Il 70% degli italiani è a-nal-fa-be-ta. Legge, guarda, ascolta… ma poi non capisce. La complessità della realtà sfugge: si colgono solo segni semplici, lampi di parole privi di organizzazione logica e riflessiva. Peccato

Il 70% degli italiani è a-nal-fa-be-ta. Legge, guarda, ascolta… ma poi non capisce. La complessità della realtà sfugge: si colgono solo segni semplici, lampi di parole privi di organizzazione logica e riflessiva. Peccato


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Smanettoni. Italiani “mammoni” anche nel consumo hard digitale

Smanettoni. Italiani “mammoni” anche nel consumo hard digitale


bocceMilf, mature e “mom”. Implacabile Pornhub. Come ogni anno ecco la classifica dei temi più cercati sul portale di porno gratuito da 87,8 miliardi di video visualizzati all’anno. E per quel che riguarda gli utenti italiani non c’è scampo.

Ancora una volta le parole chiave più cercate in Italia nel 2016 si riferiscono all’area semantica che parte dalle signore mature, possibilmente con esperienza e figli a carico, per finire direttamente tra le braccia e i floridi seni di mammà. Per Pornhub, infatti, la categoria più cercata sul sito è proprio quella delle Milf, l’acronimo che indica appunto la passione sessuale per le signore in età con prole.

Al secondo posto, tanto per sottolineare l’assunto, c’è “mature”, mentre al terzo, quasi per contrasto, la categoria “Teen”. Tra le parole chiave fa capolino, un po’ come per tutte le nazioni, la parola “Italian”; ma al secondo posto senza colpo ferire risbuca Milf e al quarto “Mom”. Insomma, l’ossessione per le donne adulte, rigorosamente mamme, per gli utenti italiani di Pornhub è una costante.
(Davide Turrini, ilfattoquotidiano.it)

Donne. La tesi tranchant comparsa sul giornale della sinistra francese

Donne. La tesi tranchant comparsa sul giornale della sinistra francese


urlo

“La donna che si lascia corteggiare è paragonabile a una prostituta? La tesi è comparsa su Libération, il giornale della sinistra francese che non ha mai mancato una buona causa. A firma di una donna, Agnès Giard, e con l’appoggio di eminenti sociologi e antropologi, per i quali non ci sarebbe differenza tra salire sulla macchina di un cliente per soddisfarne le voglie o farsi offrire un drink da un tizio intenzionato ad avviare una storia.

Anzi, secondo gli illuminati di Libération, una differenza c’è: la prostituta non può sottrarsi all’obbligo della prestazione, mentre la corteggiata può scolarsi il drink e rispondere picche. Sarebbe proprio questo potere di negarsi a renderla moralmente peggiore della prostituta (opinione spesso condivisa dal corteggiatore respinto…) e a rendere moralmente peggiori anche gli uomini che le pagano il drink. Costoro infatti prediligono il corteggiamento perché alla certezza prosaica del risultato antepongono il brivido maschilista della caccia alla preda (…)”. (Massimo Gramellini, La Stampa)

Post-verità. Le fake news sono sempre esistite: il problema è saperle verificare. Riflessione

Post-verità. Le fake news sono sempre esistite: il problema è saperle verificare. Riflessione


BUFALIFICIO. Tanti modi per definire le notizie false. Categorie ragionate

pranzoGrazie al prestigioso Oxford dictionary, l’anno scorso abbiamo imparato la parola “post-truth”. L’ha citata Renzi nelle sue dimissioni e quasi ogni potente occidentale ne fa menzione nei discorsi pubblici. Riassumendo il suo recente sorgere, il celebre dizionario la inserisce tra i neologismi mentre la classe dirigente occidentale scopre che il potere di raccontare bufale o balle, di farle credere e di far poggiare su di esse il consenso ai propri scopi, non è più una sua proprietà esclusiva. Così dopo aver passato decenni a rimproverare, osteggiare, stigmatizzare chiunque avesse un’idea forte – o anche solo non debolissima – di verità, improvvisamente si mette a cercare garanti di verità. Cominciando da Zuckerberg e Pitruzzella, tutti adesso ci raccontano dell’importanza della verità e ne vorrebbero pure tutori e possessori, secondo una concezione positivista e scientista ben più forte e violenta di quella contestata negli ultimi decenni. Ma si sa, la coerenza, tanto più quella intellettuale, è importante soprattutto per gli altri. Prima di parlare della verità, complessa relazione dell’uomo con la realtà, cerchiamo almeno di ricordarci che anche le “bufale” si possono dire in molti modi e che coloro che ora le hanno in abominio le hanno sempre usate in molti modi… Read the rest of this entry