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Doppio omaggio al poeta Zeichen

Doppio omaggio al poeta Zeichen


Dicessi che è morto l’ultimo poeta romano direi al contempo troppo e troppo poco, rischierei di passare per esagerato senza riuscire a rendere l’irreparabilità della perdita: Roma è pomposa e popolosa e di poeti ne produce a ogni generazione, morto un poeta laureato se ne laurea facilmente un altro (più bravo? Meno bravo? Vedremo). E’ più preciso e più importante dire che è morto l’ultimo poeta fiumano (Valentino Zeichen, morto ieri a Roma, era nato sulle rive del golfo del Quarnaro nel 1938, due anni prima che quel cretino di Mussolini dichiarasse guerra a mezzo mondo facendoci così perdere l’Istria, Zara e appunto Fiume). L’unica città conquistata e governata da un poeta, D’Annunzio, di poeti probabilmente non ne produrrà più: di italiani ne sono rimasti pochissimi, meno del due per cento della popolazione, e anche se un giorno sortisse un poeta croato sarebbe un poeta di Rijeka. “Sopra la città di Fiume passavano / le Fortezze Volanti B17 / dirette al sud del Reich” scrisse Valentino (lo chiamavo per nome pur di non azzardare la pronuncia del cognome germanofono)… Read the rest of this entry