NOTTATA GABER (per pensare)
Testi e video di “Chissà” e “C’è un’aria”

NOTTATA GABER (per pensare)
Testi e video di “Chissà” e “C’è un’aria”


Il testo di “C’è un’aria” (contro giornali e tv). Poi un decalogo (stampa, giustizia, lavoro, ospedali, cultura, potere, partiti, Vaticano, Europa e guerra: dalla canzone “Chissà”)

“Dagli schermi di casa un signore raffinato
e una rossa decisa con il gomito appoggiato
tacchiti danno il buongiorno sorridendo e commentando
con interviste e filmati ti raccontano a turno
a che punto sta il mondo.

E su tutti i canali arriva la notizia
un attentato, uno stupro e se va bene una disgrazia
che diventa un mistero di dimensioni colossali
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero
che chiamano giornali.

Ed ogni avvenimento di fatto si traduce
in tanti “sembrerebbe”, “si vocifera”, “si dice”
con titoli ad effetto che coinvolgono la gente
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto
senza dire niente…

Lasciateci aprire le finestre
lasciateci alle cose veramente nostre
e fateci pregustare l’insolita letizia
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

In questo grosso mercato di opinioni concorrenti
puoi pescarti un’idea tra le tante stravaganti
e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi
che ti saltano addosso come le marche
dei preservativi.

E c’è un gusto morboso del mestiere d’informare
uno sfoggio di pensieri senza mai l’ombra di un dolore
e le miserie umane raccontate come film gialli
sono tragedie oscene che soddisfano la fame
di questi avidi sciacalli.

Lasciateci almeno l’ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza
che quasi fatalmente chi ama troppo l’informazione
oltre a non sapere niente è anche più coglione.

Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.

Sarà una coincidenza oppure opportunismo
intervenire se conviene forse una regola del giornalismo
e quando hanno scoperto i politici corrotti
che gran polverone, lo sapevate da sempre
ma siete stati belli zitti.

Lasciate il gusto dell’assenza
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.

Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.

E guardando i giornali con un minimo di ironia
li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
vanno molto bene per accendere il fuoco
o per andare al cesso.”

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“1) Chissà perché la stampa
che è ricca di argomenti
non dice quel che accade o bluffa in malafede
o è in mano a deficienti

2) Chissà se la giustizia
fa proprio il suo dovere
se tifa un po’ a sinistra o tifa per la destra
o per il suo potere.

3) Chissà se chi lavora
lavorerà in eterno
e se i disoccupati sono molto confortati
dai piani del governo.

4) Chissà se gli ospedali
son bene organizzati
se alleviano il dolore
chissà se con amore ammazzano i malati.

5) Chissà se la cultura
è un gioco di opinioni
se i nostri professori son veri pensatori
o un mare di coglioni.

6) Chissà se chi è al potere
si occupa di noi
se ha in mente nuove cose
se pensa un po’ al paese
o fa gli affari suoi.

7) Chissà se coi partiti
di cui l’Italia abbonda
nel nostro parlamento
si può arrivare a cento
per fare cifra tonda.

8) Chissà se il Vaticano
che alla bontà si ispira
abbraccia i poveretti
li benedice tutti
ma non gli dà una lira.

9) Chissà se anche l’Europa
che sembra così seria
è fatta per contare, per farci comandare
o metterci in miseria.

10) Chissà se anche la guerra
in terra in cielo in mare
a volte è necessaria a volte umanitaria
a volte è un grosso affare.

Noi parliamo dell’impegno sociale
non perdiamo neanche un telegiornale

Cresce il mio disagio ma non sono il solo
ci sentiamo tutti presi per il culo.”

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