Monthly Archives: dicembre 2015

Grammy Awards Newspapers Reggio E.
The best 2015, the winner is… Giudizio insindacabile (chiedo venia). L’articolo
più bello dell’anno letto sui giornali locali
è una parodia. E l’abbiamo scritta noi :-)

Grammy Awards Newspapers Reggio E.
The best 2015, the winner is… Giudizio insindacabile (chiedo venia). L’articolo
più bello dell’anno letto sui giornali locali
è una parodia. E l’abbiamo scritta noi :-)


best

(Articolo-divertissement pubblicato su “Prima Pagina” il 26 settembre 2015)

ESCLUSIVO! STESSO POSTO, STESSA GRINTA. ECCO “CAMPOVOTO 2015” (QUESTA SERA, UNA SETTIMANA DOPO IL LIGA-DAY). PARCO ARENA, PALCO VIP: QUI SOTTO, IN ANTEPRIMA, LA SCALETTA DEL CONCERTONE-DEBUTTO DI LUCABUE, SINDACO ROCKSTAR DI REGGIOMEMPHIS.
UN MEGA-EVENTO IN 4 PARTI, CON 65 CANZONI-CAPOLAVORO E TANTISSIMI OSPITI

sindaco lucabue vecchi-> PRIMO TEMPO (17 PEZZI)
Parcheggiamo sul mondo – feat. Ermete Fiaccadori
Prampolina e barracuda – feat. coro Confcommercio
Piccola Iren senzia cielo
Matteo Sassi è sempre lui
Non è tempo per Fcr – feat. Annalisa Rabitti
Bar Mirko – feat. Tutino
Sonia di rock’n’roll – feat. Masini
Radio Santiago – feat. Calatrava
Freddo cane in questo Comune
Angelo nella nebbia – feat. Malagoli e coro Act
Figlio d’un camion – feat. Enrico Bini
Anime in Eternit – feat. Emanuele Cavallaro
Lambrusco, Capelli, rosé e pop corn
Libera nos a Manu – feat. Emanuela Caselli
Urlando contro il Cialis – feat. LigaDelBue
Lo zoom è qui – feat. Mimmo Spadoni c/o Fotografia Europea
Salviamoci la giunta
Ti chiamerò Sel

-> SECONDO TEMPO (15 PEZZI)
Ho perso le mozioni
Metti in circolo il tuo Arci
Si vota e si va
Una vita da Graziano
Almeno crudo – feat. coro dei tanti risto giapponesi in città
L’odore del lesso – coro del ristorante Canossa
Da Sesso in poi – coro Area Nord
Katia è stata qui – feat. Iori
Questa è la mia Sergio
Tutti vogliono viaggiare in Seta
Eri bellissima – feat. coro Antica Fontana del Valli
Chissà se in cielo passano i bus – feat. Pietro Odorici
Il Lando dei Landi – feat. coro dei tifosi del basket
Happy hour – feat. Benny Benassi
Cosa vuoi che sia – feat. coro del Tecnopolo

-> TERZO TEMPO (17 PEZZI)
I duri hanno due coop
Ho messo via – feat. coro dei messi comunali
Ranza il mago – feat. coro chiesa di San Francesco
Dove fermano i treni – feat. coro di via Turri
Sopravvissuti e sopravviventi – feat. coro di via Settembrini
La ballerina del Catòmes Tòt
A che ora è la fine del mondo? – cover dei Rom
Vivo, morto o Natalia – feat. Maramotti
Seduto in riva al Crostolo
Buon compleanno, Dossetti!
La forza della banca – feat. coro famiglia Maramotti
Hai un momento Delrio?
Certe Fiere
Rane a Park Vittoria Blues
I ragazzi sono al Gerra
Non dovete badare al contante – feat. Claudio Maioli
Un figlio di nome Ermes – feat. Coffrini senior

-> QUARTO TEMPO (15 PEZZI)
L’Amorotto conta – cover storiografica
Le rezdore lo sanno – feat. coro ristoranti FestaReggio
E’ più forte di me – feat. Pierluigi Castagnetti con la band Clan Destrino
Arrivederci, palazzo da Mosto! – feat. coro mecenati Manodori
Lettera a S e R – feat. Foracchia & Curioni, in playback
Ci sei sempre stata – feat. coro minoranza interna bersaniana
Caro il mio Francesco – feat. Notari
Un colpo all’Anas
Il peso della franchigia – feat. Lodetti Alliata
Quando mi vieni a prendere? – feat. coro Ipercoop Baragalla
Atto di Fede(rica) – feat. Franceschini e coro palazzo Magnani
Il pala deve ancora venire – feat. coro di via Guasco
Tu sei gay – feat. coro sostenitori teoria gender
Il muro del Tar – feat. coro grillino
Non ho che te – feat. Giovanni Vignali

BIS
Gli ostacoli del quorum
(feat. Elisa, Massimo Gazza e Beppe Pagani, già leader grunge degli Alice in Cisl)

Reggio: sicuri che sia nebbia e non smog? Inquinamento, la pianura padana è il posto più compromesso d’Italia. Davvero serve fermare il traffico? Meglio fermare il tempo e tornare sui monti a pascolare con Heidi

Reggio: sicuri che sia nebbia e non smog? Inquinamento, la pianura padana è il posto più compromesso d’Italia. Davvero serve fermare il traffico? Meglio fermare il tempo e tornare sui monti a pascolare con Heidi


“Inquinamento, la Pianura Padana è peggio della Terra dei Fuochi. Sono i dati del ministero della Salute a dirlo: non c’è area italiana più inquinata. Parlare non basta
più e nemmeno fermare il traffico. È ora di agire davvero”

UNA REGGIO SPETTRALE (ReddioEmilia Meteo)

UNA REGGIO SPETTRALE, IMMERSA IN UN MARE DI FUMO (foto ReggioEmilia Meteo). Insomma, la nostra provincia è divisa in due: cielo splendente e limpido con ottima visibilità sui rilievi in montagna (vedi foto sotto)… e grigio-nebbioso con aria insalubre in pianura (questa foto, davvero inquietante)

Francesco Cancellato (www.linkiesta.it)

Non c’è bisogno di scomodare i sessantamila decessi in più del 2015 e nemmeno i blocchi del traffico decisi da Milano e Roma per i livelli sopra la media delle polveri sottili. Il problema dell’inquinamento atmosferico in Italia – e soprattutto in Pianura Padana – è lì, un elefante seduto in salotto da almeno vent’anni. Siamo noi che novantanove giorni su cento facciamo finta di non vederlo.

Parliamo di un’area – non da ieri – tra le più industrializzate, urbanizzate e infrastrutturate d’Europa, caratterizzata da un basso tasso di ventilazione e da fenomeni di inversione termica che rendono più difficile la dispersione degli agenti inquinanti. O, per dirla con le parole, i numeri e i grafici del Rapporto sulla Qualità dell’aria dell’Agenzia Europea sull’Ambiente, uno dei luoghi più inquinati e saturi di polveri sottili (Pm10, Pm 2,5), diossido di azoto, diossido di zolfo, monossido di carbonio, benzopirene. Tutte sostanze che la Iarc (International Agency for Research on Cancer), agenzia che per conto dell’Oms analizza e classifica agenti e sostanze cancerogene, ha inserito nella “lista nera” dei fattori che causano il cancro (3% di tutti i tumori, 5% di tutti i tumori polmonari)…

FELINA NELLA STESSA ORA (ReggioEmilia Meteo)

A FELINA NELLA STESSA ORA (ReggioEmilia Meteo)

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#L’Italiariporta#ricominciodame#vieniavantiTutino
Re Matteo brinda a un governo che si blinda

#L’Italiariporta#ricominciodame#vieniavantiTutino
Re Matteo brinda a un governo che si blinda


UNA TURBOPRIMADONNA CON GLI ATTRIBUTI

alvaro vitali
Da un paese marcio a un paese in marcia: mette la quarta ma porta una quinta

Variante di Valico inaugurata e ok alla Boschi dall’Antitrust (non c’è conflitto d’interessi),
6 domus recuperate a Pompei e Legge di Stabilità approvata (ed economia a segno +).
Buon governo e felice 2019! #nonèunpaesepergufi #opposizioneinsoffittaesenzapanettone

Il film più nostro del 2015 (per tanti motivi)

Il film più nostro del 2015 (per tanti motivi)


«Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre
in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia»

"L'uomo che amava le donne" (L'homme qui aimait les femmes) è un film del 1977 diretto da François Truffaut

“L’uomo che amava le donne” (L’homme qui aimait les femmes) è un film del 1977 diretto da François Truffaut

“(…) Bertrand vive moltissime avventure, tra cui quelle con una procace sordomuta che lavora in un cinema, con una baby sitter scandinava, con un’insegnante del conservatorio, con una cinese che si esibisce in un numero al luna park.

l-homme-qui-aimait-les-femmes fotoFinché un giorno, turbato dall’inatteso rifiuto di una commessa di 41 anni che sembrava facilmente disponibile, decide di scrivere un libro che racconti tutte le sue conquiste. Durante le feste di Natale, poco prima della pubblicazione della sua autobiografia, egli attraversa incautamente una strada, mentre è a caccia di una nuova “preda”, e viene travolto da un’auto. Morirà poco dopo all’ospedale quando, nel tentativo di approcciare una giovane infermiera bionda, stacca inavvertitamente la sacca di alimentazione del sangue che lo teneva in vita.

Termina così il lungo flashback e si torna alla scena del funerale di Bertrand, dove ognuna delle sue donne si sofferma a turno sulla sua bara, gettandovi sopra una manciata di terra (…)”.

Tabula rosa gialla

Tabula rosa gialla


Aperitivo all'Ivy, Reggio E.

Sabato 19, aperitivo all’Ivy, Reggio E.

“Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.
Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere.
Sono educato. Faccio segno di sì.
Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno.
Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.
Non importa… Il mio cervello si chiude.
Ascolto. Rispondo.
E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono”. (Charles Bukowski)