Monthly Archives: dicembre 2014

AAA sinistra cercasi. Syriza in Grecia e Podemos in Spagna. E in Italia?

AAA sinistra cercasi. Syriza in Grecia e Podemos in Spagna. E in Italia?


20100508-alieno gif bellaULTIM’ORA - “AUTOVOCE PIRATA PIOMBA SULLE FIERE DI REGGIO, FA STRAGE DI IPOTESI E IL BOATOS SI SENTE FINO A MILANO. CACCIA ALL’INVESTITORE” (Ansia)

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Ci siamo ritro­vati qual­che mese fa. In molti ci siamo anche scelti. Innan­zi­tutto per par­te­ci­pare alle ele­zioni euro­pee. E poi per pro­vare a pro­lun­gare que­sto nostro legame in un pro­getto più strutturato­ di rico­stru­zione della sini­stra ita­liana. Un obiet­tivo che a tutti noi appare indi­spen­sa­bile e poten­zial­mente alla nostra portata… Read the rest of this entry

Spaccaneve

Spaccaneve


Artwork © Giovanna Casotto

Artwork © Giovanna Casotto

Circumnavigarla in autonave la collina della neve.
Lasciarsi trasportare in un’autobiografia a fiocchi.

Spalancare porte d’un presente cucito d’assenze,
circostanze brume di serate arse d’una vita brina:
ore grame lungo stanze aperte su distanze d’altre.

Spalarne i cumuli. Laddove sulla via tutto si conta
ma niente in fondo importa a chi s’aspetta un “sì”.

***

Amo giocare coi luoghi comuni. Procedere per scorci,
far vedere i sorci verdi all’incolore cliché rossoNatale:
accendere lo stereotipato stereo in uso a vecchi vinili
riascoltati con spirito nuovo, d’uno spiritoso spirituale.
Dare di matto danzando. Fare come il gatto col topos.

Scampoli di fine impero, saldi di fine anno

Scampoli di fine impero, saldi di fine anno


Sottosegretari alla sottopresidenza, fra sottintesi e sottopancia e sotterfugi:
sottodimensionata rappresentanza politica di un’Emilia sottesa e sottaciuta;
o il sottoMarino d’una Roma sottosopra, sottratta sovranità sottilmente arsa:
sottane sottotraccia d’un Paese cagasotto – risotto o minestrone sotto farsa.

Ph Oliviero Toscani

Ph Oliviero Toscani

Il più commovente spot di Natale

Il più commovente spot di Natale


“Senza dubbio una delle pubblicità più belle che siano mai state realizzate. Lo spot di Natale dei celebri supermercati inglesi Sainsbury racconta un fatto realmente accaduto durante la Prima guerra mondiale nella notte di Natale del 1914.

Sul fronte l’esercito tedesco ed inglese si scruta dalle rispettive trincee. Nevica. Ad un certo punto un soldato tedesco inizia a cantare ‘Stille Nacht’, la famosa canzone natalizia, gli risponde dall’altra trincea un soldato inglese con ‘Silent Night’, la versione inglese della medesima canzone. All’alba, poco alla volta, i soldati escono allo scoperto, si incontrano e si salutano, si scambiano doni, improvvisano una partita di pallone in quella terra di nessuno che è lo spazio fra le due trincee.

La Sainsbury ha voluto raccontare così quel momento che è passato alla Storia come l’armistizio di Natale. Un armistizio di poche ore, ma di un’intensità umana ed emotiva senza eguali. Lo spot si conclude con lo scambio di giubbe fra un militare inglese e tedesco, e con quest’ultimo che tornato nella sua trincea trova nella tasca del cappotto inglese una barretta di cioccolata che l’inglese aveva ricevuto per posta poche ore prima.

Christmas is for sharing’, ossia Natale è per condividere, la frase con cui si chiude la pubblicità. E per l’occasione Sainsbury metterà in vendita una confezione di cioccolata identica a quella del filmato i cui proventi saranno destinati alla British Legion, l’associazione dei veterani di guerra”. (www.rivelazioni.com)

La techno-Reggio della Neolingua

La techno-Reggio della Neolingua


“2014”, O LA REGGIO DELLA NEOLINGUA (cfr. G. Orwell, “1984”)
Da un po’ di mesi sui carta-giornali è tutto un brulicare di sublimi supercazzole.
Un umile contributo (25 righe di suoni) al nuovo lemmario tanto in voga e foga.

Innovation, revolution, satisfaction, svalutation, station wagon
makers, dreamers, haters, self-made, session, mission, action, fiction
networking, coworking, cooking, coaching, kingkonging, Ogino-Knaus
crowdfunding, dulcis in fundo, Goldfinger, Kazzenger, Messenger
newcomers, stakeholder, steak house, sweet home, big team, big tits
nexters, ladylikers, streetbikers, very fuckable, kaisers, Hellzapoppin’
case history, case study, beauty case, bounty killer, Tex Willer
campus, custom, condom, offiCUcina, digital champions, res cogitans
Fab Lab, lib-lab, chick lit, fan club, fat boy, tariffa flat, toy boy, ziocan!
pionierismo, pionoggismo, piondomanismo, 3D, do ut des coi troll
way of life, point of view, day by day, Google Maps (perhaps…)
open data, Opus Dei, lapsus calami, hakuna matata, W la patata!
web factory, FarmVille, My fair lady, camp, cluster, hipster, clap clap!
on e off, yin e yang, Ric e Gian, in e out, war room, twist & shout
tweet parade, una grande presa per il cloud?, cool & fool, LOL
headhunter, milfhunters, Texas rangers, Tartarughe ninja, Telefunken
reti, relazioni, contaminazioni, internet delle cose e delle pose (selfie)
evangelist, Vangelis, Notorius, Erasmus, Nostradamus, Jobs act
Steve Jobs, sinergie creative, letargie canaglie, sincronie in simbiosi
startupper, smart city, supersiti, poke, polemos, Podemos, Pokémon 
Wi-Fi, Hi-Fi, ciseiolofai?, hashtag, keep clam, Has Fidanken!
contaminazione, inclusione, social media, love affair, less is more
asset, skills, atout, Hatù, coté, Ted, speech, switch off, banana split 
food immersion, good ideas, Tecnopolo, polo Ralph Lauren
CoderDojo, Jodorowsky, Stanislavskij, Wired, so tired, “ndocojocojo”…

(Ad libitum, ad minchiam)

Testo e grafia di Lapo Elkann: un'efficace opera d'arte

Testo e grafia di Lapo Elkann: una recente, originale ed efficace opera d’arte

Le 7 abitudini degli infelici cronici

Le 7 abitudini degli infelici cronici


Woman lying on bed looking sad

Mi ritrovo spesso a fare lezione sul tema della felicità, e ciò che mi pare ormai fin troppo chiaro è che: ci sono sette abitudini che gli infelici cronici sviluppano.

Sulle pagine di Psychology Today, Sonja Lyubomirsky, ricercatrice dell’Università della California, sostiene che: “Il 40 per cento della nostra capacità di esser felici si trova entro il nostro raggio d’azione”.

Un saggio di quest'anno (pp. XVIII - 566), 36 euro. "Da dove provengono la tristezza profonda, la disperazione, il delirio, il furore, il suicidio? Contro coloro che invocavano una causa sovrannaturale o una punizione divina, il pensiero medico ha fatto prevalere, fin dall'antichità, una causa naturale, quella «bile nera» cui il senso letterale del termine «malinconia» fa riferimento. Per la medicina greca e romana era uno dei quattro umori del corpo dalle cui combinazioni dipendevano gli stati d'animo e il carattere delle persone. Un umore di natura fredda e tenebrosa che era all'origine di sofferenze e disordini, ma che tuttavia poteva stimolare un'intensa sensibilità intellettuale e artistica"

Un saggio di quest’anno (pp. XVIII – 566), 36 euro. “Da dove provengono la tristezza profonda, la disperazione, il delirio, il furore, il suicidio? Contro coloro che invocavano una causa sovrannaturale o una punizione divina, il pensiero medico ha fatto prevalere, fin dall’antichità, una causa naturale, quella «bile nera» cui il senso letterale del termine «malinconia» fa riferimento. Per la medicina greca e romana era uno dei quattro umori del corpo dalle cui combinazioni dipendevano gli stati d’animo e il carattere delle persone. Un umore di natura fredda e tenebrosa che era all’origine di sofferenze e disordini, ma che tuttavia poteva stimolare un’intensa sensibilità intellettuale e artistica”

Se ciò è vero, e lo è, allora c’è speranza per tutti. Sul nostro pianeta ci sono miliardi di persone, e ovviamente fra questi c’è chi è veramente felice. Noi altri rimbalziamo avanti e indietro fra felicità e infelicità, a seconda dei giorni.

Col passare degli anni ho potuto constatare l’esistenza di alcune caratteristiche e di alcune abitudini comuni apparentemente acquisite dagli infelici cronici. Ma prima di seguirmi, lasciate che faccia una piccola premessa per dire che: a tutti capitano delle brutte giornate, o anche delle settimane intere in cui finiamo per ricadere in tutte e sette le categorie.

La differenza fra una vita felice e una infelice sta nel quanto spesso e quanto a lungo ci restiamo.

Ecco le 7 abitudini degli infelici cronici.

1, La tua impostazione predefinita è che la vita è dura.

La gente felice sa che a volte la vita può esser dura, e nei momenti più difficili tende a oscillare fra la curiosità e il vittimismo. Ci si assume le proprie responsabilità per essersi infilati in una determinata situazione, e ci si concentra sul come uscirne al più presto.

La perseveranza nella soluzione dei problemi, invece del lamentarsi delle circostanze avverse, è uno dei sintomi di una persona felice. La persona infelice tende a percepirsi come una vittima della propria vita, e si limita a un atteggiamento del tipo “guarda che mi è successo”, piuttosto che andare alla ricerca di una via d’uscita… Read the rest of this entry

Impromptu 3/12 (per fagotto solo e pieno)

Impromptu 3/12 (per fagotto solo e pieno)


(Muri portanti d’importanti disamori, imponenti armi d’impotenti attori…)

(…)

Così dice l’umore dei bastardi come me

che si basano sui visi e si bastano abbastanza

nello schiudersi ai perché senza chiedersi perdono,

in questa erratica Bisanzio ch’è una stanza

fuori cielo per lo zelo dei questuanti a menadito

e già orfana di Marx-Freud-Nietzsche

o di tutti i crucifige d’ontologica memoria a braccio:

sempre a corto di distanze d’accorciare cui arrivare

senza invito mentre cito in appendice il più vice di me stesso,

avara retrovia di un’amara sera e via

(non banale dislessia d’una vita tutta scuse

e chiodi e chiose per non dire ritrosia – l’avaria di casa qui):

fino al fuoco senza fiamme di ritorni senza filo

che fan rima con la pira di ricordi insuperati,

quei bei miti mai mietuti lunghi giorni inarrivati.