Stornello satirico, parodia salvifica

Stornello satirico, parodia salvifica


In forma di rap (schema 9+9+9)

cena-abbaiaStiamo coi Soffrini e con tutti i brescellini,
lunedì sera marcia della pace contro la pece
e il misto-fumus, l’antropofagia perbenista
della titolistica ad effetto, il cappio ritardato
di uno scandalo posticcio, bruto di bisticci:
andremo dai Soffrini e lanceremo ‘sanpietrini’
contro i vetri deformanti, amanti come siamo
della luce contundente, verità più illuminante
di tutte le manfrine da massmedio sedicente.

cena-abbaiaSfileremo coi Soffrini e sfideremo riti e miti
di un sistema di tabù che vorremmo superato
ed è ora che la gogna (dei colleghi puri-puri)
sia levata dalla piazza, coi twittini e coi ditini
sempre a credersi i migliori, dove il sindaco
sincero paga il conto del potere: quattro chili
in 4 giorni, col malore incorporato dell’onesto
cittadino, come Polli bersagliato da pletorica
fanfara di pretini da campagna imbellettorale.

cena-abbaiaCoi Soffrini, per la gente: già fraintesi con pretesti
per versioni da caciara, mezze tinte un tanto (tanfo)
al chilo, tra la spendita di tesi e la vendita di copie,
con gli ingenui fatti fessi, tutti insieme al dio corteo
pure io camminerò, e nella posa (prosa) del correo
parlerò di cose vere, nere, con la fiaccola di Kraus:
sarà giovane e provato, ma Macello è figlio nostro,
non il “mostro” impaginato dai bulli modi giornalai
(re nudi di giornata, sepolcrali biancori in pectore).

Quel bengodi di nodi che ‘svengono’ al pettine.

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