Monthly Archives: febbraio 2014

Elezioni: nasce la lista Peppa Pig!

Elezioni: nasce la lista Peppa Pig!


In Puglia l’associazione Comitato Progetto Uomo presenterà una lista civica (per difendere la famiglia) col simbolo del maialino alle prossime elezioni provinciali

peppa pig lista provinciale e madia

Dopo l’esternazione del neoministro MadiaQuando Renzi mi ha chiamata, stavo guardando Peppa Pig»), il Partito Democratico stava già pensando di cambiare nome: da PD a PP (Peppa Pig). Ma è stato bruciato sui tempi. In Puglia, nella Bat, l’associazione «Comitato Progetto Uomo» sta infatti per presentare una lista civica con il simbolo del maialino per le prossime elezioni provinciali (decreto Delrio permettendo) e comunali, che si terranno ad Andria nel 2015. Scopo dell’associazione è «difendere i valori della famiglia tradizionale, di cui Peppa Pig è l’ultima rappresentante».

Mimmo Quatela, fondatore del Comitato, giustifica così la curiosa discesa in campo: «Il nucleo familiare del cartone animato è composto da papà, mamma e due figli, come il simbolo della Manif Pour Tous, ed è privo di coppie di fatto, relazioni gay e ambizioni di famiglia allargata. Mancano perfino gli adultèri: la volpe Freddy, pur facendo l’idraulico, non seduce Mamma Pig». L’associazione ha perfino sottoscritto un manifesto per la tutela della famiglia Pig. Sul giornale associativo Vita Fabio Dell’Olio scrive: «I genitori di Peppa rappresentano la frangia estremista della difesa della famiglia costituzionale».

Dietro la simpatica provocazione c’è un intento serio. La onlus sostiene infatti in quattro città della Bat (Barletta, Andria, Trani e Bisceglie) le mamme e le donne incinte in difficoltà, assicurando loro, con un supporto spirituale e materiale (distribuzione di pannolini, alimenti, vestitini), la possibilità di portare avanti la gravidanza. Il messaggio della lista è dunque teso a una maggiore promozione della famiglia da parte della politica, attraverso misure come il quoziente familiare (meno tasse per chi ha più figli).

Ma la campagna dell’associazione mostra anche l’insofferenza dei cittadini contro questa legge elettorale. «Al Porcellum», ribadisce Quatela, «noi rispondiamo con Peppa Pig. Loro fanno i propri porci comodi, e noi scomodiamo i porci». Più Movimento 5 Stalle che Movimento 5 Stelle, dunque. Con un duplice scopo: difendere la persona ripartendo dal maiale; e sottrarre Peppa Pig all’egemonia culturale della sinistra, di cui Renzi rischia di essere il prototipo (secondo Andrea Scanzi, l’attuale premier ha infatti «la stessa struttura ideologica di Peppa Pig»). Maiali di tutto il mondo, riunitevi sotto il vessillo pro-family. Ci farete una porca figura.

(Gianluca Veneziani, “Libero”)

Stasera al boccio di Casalgrande!
INTERVISTA DUE CONTRO UNO SUL FUTURO DEL NS. COMUNE
Evento musica e magìa, politica e ironia
(Con ospiti a sorpresa e gags burlesque)

Stasera al boccio di Casalgrande!
INTERVISTA DUE CONTRO UNO SUL FUTURO DEL NS. COMUNE
Evento musica e magìa, politica e ironia
(Con ospiti a sorpresa e gags burlesque)


Con il candidato “primario” Alberto Vaccari e la straordinaria partecipazione di CAP (entrambi ex Quisipuò)
locandina

Solidarietà a Casalgrande: successo della tortellata, 530 persone a tavola per aiutare Bomporto (10.460 euro)

Solidarietà a Casalgrande: successo della tortellata, 530 persone a tavola per aiutare Bomporto (10.460 euro)


Grande successo per la tortellata di solidarietà a favore dei cittadini di Bomporto

tortellata due

Grande successo per la tortellata di venerdì 21 febbraio a favore dei cittadini di Bomporto: sono stati ben 517 gli adulti e 12 bambini a partecipare alla serata di beneficenza che si è svolta al Bocciodromo, organizzata dalla Polisportiva Casalgrande e dal Comune. Il bilancio è positivo poiché sono stati raccolti 10.460 euro, cui va aggiunto il contributo di varie ditte per altri 1.426 euro: da questo importo saranno detratte le spese (tra le quali 600 euro per tre idropulitrici già consegnate ai Comuni di Bastiglia e Bomporto e i 2.770 euro per l’acquisto delle merci), e in seguito si procederà all’acquisto di quelle attrezzature che saranno indicate dagli amministratori modenesi. Un risultato che non sarebbe stato possibile senza l’apporto prezioso dei volontari, e delle sapienti mani delle cuoche che hanno utilizzato ben 540 uova per produrre i 19.997 tortelli che sono stati consumati in serata.

Venerdì sera, inoltre, ai rappresentanti del Comune di Bomporto, la vicesindaco Tania Meschiari  e il consigliere comunale Ruggero Vandini sono stati consegnati dei contributi aggiuntivi raccolti dai dipendenti della Sacmi Forni e dal Circolo Tennis.

«Sono lieto che i casalgrandesi - spiega il sindaco Andrea Rossi - i quali si sono mossi già negli anni scorsi con grande generosità in occasione del terremoto d’Emilia, abbiano risposto numerosi a questo invito. E lo hanno fatto anche con la loro presenza in loco, dato che i Vos si sono recati sulle zone dell’alluvione. Sono certo che i bomportesi, con la laboriosità tipica di queste terre, saranno in grado, anche grazie a questo nostro piccolo contributo, di risolvere i tanti problemi e disagi che li affliggono e di ritornare al più presto alla tanto desiderata normalità. Un ringraziamento sentito e doveroso va a tutti i partecipanti, ma soprattutto vorrei ringraziare la promotrice dell’evento Nadia Medici, la Polisportiva e tutti i volontari che hanno reso possibile la realizzazione di questa iniziativa».

tortellata

Casalgrande, il direttivo Pd protegge i suoi due candidati dagli attacchi esterni. “Inoltre, piena solidarietà al capogruppo Vaccari (ieri bersagliato anonimamente), e a entrambi i migliori auguri per un buon lavoro e un sereno finale di competizione”

Casalgrande, il direttivo Pd protegge i suoi due candidati dagli attacchi esterni. “Inoltre, piena solidarietà al capogruppo Vaccari (ieri bersagliato anonimamente), e a entrambi i migliori auguri per un buon lavoro e un sereno finale di competizione”


Maria Elena Boschi: sempre sia lodata!

Maria Elena Boschi: sempre sia lodata! (La Brigata Barattolo la vorrebbe ospite qui a Casalgrande)

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa inviata oggi ai giornali alle ore 11.14

“Il Direttivo del Pd di Casalgrande, convocato (ieri sera – ndr) in via straordinaria in vista delle primarie del 2 marzo, alla presenza del responsabile del comitato di garanzia Raffaele Leoni, ha approvato all’unanimità, con un astenuto, il seguente documento”

“Le primarie sono un momento di confronto importante per gli elettori di centrosinistra e utile per potere scegliere il candidato più rappresentativo da presentare alle imminenti elezioni comunali.

Il Direttivo denuncia con forza qualsiasi comportamento, atteggiamento e dichiarazione teso a denigrare i due candidati attualmente in competizione i quali, da domani, saranno ancora insieme nel PD per garantire a Casalgrande e alla sua comunità il buon governo di questi anni, in particolar modo dopo gli ennesimi attacchi personali per mano anonima al candidato Alberto Vaccari, attuale capogruppo.

Nell’esprimergli la più profonda e sentita solidarietà, gli si riconoscono appieno le qualità, le capacità e la dimensione culturale e valoriale per essere parte integrante e degno rappresentante del PD.

Ad Alberto e Monica, i quali sono impegnati in questa ultima settimana di campagna elettorale, rivolgiamo i migliori auguri per un buon lavoro e un sereno finale di competizione.”

(Marzia Filippini, segretario comunale Pd)

E se Internet senza freni minasse la democrazia? “Serve la decrescita”. Parla Morozov: “E’ il momento di ripensare il web così come dobbiamo ripensare l’economia”. Riflessioni

E se Internet senza freni minasse la democrazia? “Serve la decrescita”. Parla Morozov: “E’ il momento di ripensare il web così come dobbiamo ripensare l’economia”. Riflessioni


L’accumulo di dati pone un problema etico: la soluzione è rivedere i modelli di sviluppo

animate_comiche_01Nell’era post-Snowden le società democratiche hanno due possibilità. La più semplice è continuare a comportarsi come prima, facendo finta che l’insaziabile sete di dati della Nsa (National Security Agency) sia solo un’aberrazione che può essere corretta modificando qualche aspetto dell’apparato tecnico-giuridico esistente. Si possono rivedere alcuni protocolli infidi di elaborazione dati, usare crittografie più complesse nelle nostre reti di comunicazione e introdurre nuove leggi per controllare la Nsa.

L’altra possibilità — più impegnativa e responsabile — è quella di ritenere che le rivelazioni di Snowden non portino alla luce solo qualche episodio di deviazione di un apparato amministrativo. Ci è permesso pensare che siamo di fronte a una minaccia fondamentale all’etica democratica, destinata ad aggravarsi a mano a mano che si diffonderanno i mezzi per raccogliere, registrare e analizzare masse di dati? Il motivo per cui è così difficile riconoscere questa minaccia (nonostante sia cruciale per la politica democratica) è semplice: ammetterla contrasta con la rosea visione dell’economia dell’informazione, basata sull’assunto che la crescita non abbia fine.

Google, Facebook e un migliaio di loro imitazioni nella Silicon Valley operano tutte ipotizzando che non ci sia un limite alla quantità di dati che si possono produrre, raccogliere, scambiare e condividere. Più ci sono informazioni, meglio è — proclamano costantemente queste aziende. Il confronto con altre aree dell’economia che ancora non si trovano sotto l’ampio ombrello dell’«informazione» è illuminante. Per molto tempo l’ipotesi di una crescita infinita — che aveva il Pil come unico parametro di riferimento per valutare la politica di governo — ha dominato anche qui. Le prime voci critiche degli anni Settanta sono state rapidamente soffocate dagli slogan sul libero mercato di Margaret Thatcher e Ronald Reagan, ma i dubbi sulla crescita come unico obiettivo dell’attività economica sono riemersi nell’ultimo decennio, a seguito degli allarmi sul riscaldamento globale… Read the rest of this entry

Casalgrande, lettere anonime contro il candidato Vaccari. Dura condanna del gesto da parte del comitato elettorale: “Atto grave”. Lui: “Alcune persone vivono sul passato, mentre io vorrei parlare di futuro”

Casalgrande, lettere anonime contro il candidato Vaccari. Dura condanna del gesto da parte del comitato elettorale: “Atto grave”. Lui: “Alcune persone vivono sul passato, mentre io vorrei parlare di futuro”


Ore 19.50: la Brigata Barattolo c'è e condanna ogni forma di anonimato: "Tutti per uno!"

Ore 19.50 di oggi: la Brigata Barattolo c’è e condanna ogni forma di anonimato

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviato ai giornali alle ore 17.34

“Casalgrande: ennesimo attacco personale al candidato alle primarie Alberto Vaccari”

“Diversi amici e compagni residenti a Casalgrande hanno fatto pervenire al comitato elettorale di Alberto Vaccari delle lettere anonime, che sono l’ultimo strumento di un processo di diffamazione e denigrazione di un candidato (…).

Da diversi giorni giravano voci diffamanti, ma quello odierno è un atto ben più grave, che non appartiene né alla nostra cultura democratica, né al confronto sereno sulle idee e i programmi. Non ci fermeremo e non ci faremo ferire da queste bassezze: l’anonimato è il figlio della pochezza di animo e non appartiene alla cultura politica del Partito democratico e a quello dei suoi sostenitori.

Con questo atteggiamento irresponsabile e vergognoso… si vogliono non solo costruire degli steccati per mettere in cattiva luce l’impegno di Vaccari, ma anche minare quegli anni di buon governo e di armonia, che mai hanno registrato simili toni di conflittualità (…)

Ma così si avvelenano l’ambiente e la discussione, invece di trovare soluzioni per il futuro di Casalgrande”.

Il comitato elettorale

“Questa è la dimostrazione – dichiara il candidato Vaccari – che ci sono alcune persone che vivono sul passato, ma non si può rompere l’unità del Pd, buttando via il cammino fatto finora, con impegno e fatica. Nulla da nascondere rispetto alla mia storia politica, che nasce come militanza all’inizio degli anni 90 con il movimento giovanile socialista e nel 2007 ripresa con l’adesione al PD e successivamente nel ruolo di capogruppo dell’attuale maggioranza di centrosinistra. Tutto il resto è strumentalizzazione. Io vorrei parlare del futuro del nostro paese, appartengo a una tradizione fatta di persone laboriose e con voglia di fare, che non sta con le mani in mano. Sono troppi i problemi che necessitano di una soluzione, e nessuno di noi può chiamarsi fuori di fronte a questa sfida. Voglio dedicare gli ultimi giorni della campagna elettorale a impegnarmi per capire insieme ai cittadini cosa è più giusto fare per migliore la vita delle persone che abitano a Casalgrande. Basta ritorni al passato, e basta divisioni.”

Alberto Vaccari, candidato alle primarie Pd

La cultura è morta (figuriamoci gli intellettuali). Un errore aver espulso il sapere umanistico dalle scuole

La cultura è morta (figuriamoci gli intellettuali). Un errore aver espulso il sapere umanistico dalle scuole


L’ultimo di tanti errori è stato l’espulsione della filosofia dalle scuole. E il sapere umanistico come commento al presente è un tradimento dell’universale

cacciaL’ultimo colpo al cuore del pensiero è l’espulsione graduale della filosofia dai corsi di laurea e dai licei. Condivido toto corde la denuncia accorata dei filosofi contro la Pubblica Distruzione della filosofia. Poi mi lascio prendere dal martello nietzscheano e sadomaso, e penso che la morte della filosofia è stata pronosticata, pregustata e teorizzata dagli stessi filosofi.

Se volete, è il compimento coerente di un processo filosofico. Come diceva Marx dello Stato, la filosofia non viene abolita ma s’estingue. Se non produce grandi pensieri e grandi opere, se si viviseziona come corpo morto, se è curva nel suo ruolo impiegatizio e non esce dal lutto per la sua scomparsa, offre ai burocrati la corda per farsi impiccare, tanto per restare nel frasario marx-leninista. In compenso esce dai licei e dagli atenei e va in piazza, da studio si fa evento, circo e festival; o pratica filosofica, cioè terapia per imprese, gruppi o ad personam.

In realtà il declino della filosofia è la punta acuta del più vasto processo di deculturazione in atto. Il tramonto investe la cultura, non solo la filosofia. Da quando smise la pretesa di trasformare il mondo e di tradursi in storia e movimento tramite l’ideologia e gli intellettuali, la cultura vive una mortificata irrilevanza. Non produce idee anche se ha la capacità di smontare quelle preesistenti; non genera mutamenti, conversioni e svolte ma dispensa disagio, disgusto e cinismo. Si autogratifica e si autogiustifica, restando dentro se stessa, ma non promuove mondi nuovi né difende mondi antichi; solo accompagna, recalcitrante, il nostro presente. La cultura della crisi, che fiorì cent’anni fa e poi si espanse, a partire dal Kulturpessimismus mitteleuropeo nel ventennio tra le due guerre, è divenuta ormai da tempo crisi della cultura. A volte ritrova un motivo di sopravvivenza nella difesa dei beni culturali, passando dalle idee ai patrimoni; a volte si rifugia in meteore narrative, exploit artistici o creativi. Ma da decenni la cultura parla solo a se stessa, non entra nella vita dei popoli. Surclassata dalla scienza e dall’ingegneria, schiacciata dalla tecnica e dall’economia, la cultura umanistica elabora la fine del sapere umanistico… Read the rest of this entry

PIOVE GOVERNO MAGRO

PIOVE GOVERNO MAGRO


REPUBBLICA DELLE BANANE ACERBE E MATURE

REPUBBLICA DELLE BANANE: ACERBE E MATURE?

“Letta Bis, Napolitano Ter. Un rim-pastone, un brodino. Dalle larghe intese alle malintese. Più che un salto di qualità, un salto della quaglia. Metà donne, niente Kyenge, nessun cinese. Cattopardi e alfanoidi più o meno assortiti e assorti. C’è chi lo fa per lobby, il ministro, chi solo per hobby. Il leader tosto ci ha messo la faccia: tosta pure quella. Una riforma al mese: nell’emiciclo si lavorerà anche di lunedì e venerdì, e persino nei giorni del ciclo. Poletti al Lavoro… per la prima volta. Grattacapo Gratteri, grattugiato all’ultimo minuto. Delrio sottosegretario, Reggio solo sottosopra. Madia? Maddai! Socialisti e radicali in attesa di premi di consolazione e Oscar alla carriera a Franceschini, cui una poltrona non si nega mai. Orlando tappabuchi e la Boschi a Miss Italia. Fiducia lunedì, poi tutti a votare. Insomma, una ‘farsa’ partenza.  Speriamo bene…”

“QUISIPUO'”, TRE SCATTI IN ESCLUSIVA
E qualche cenno biografico at the beginning

“QUISIPUO'”, TRE SCATTI IN ESCLUSIVA
E qualche cenno biografico at the beginning


dito

LE ORIGINI (1992-1997: in estrema sintesi)

Maturai al Gobetti (Ragioneria) nel luglio 1991, anno in cui suonavo nella Band allo Sband (ex Police & Thieves), aiutando chi di dovere a organizzare i concerti rock del 1° maggio.

Prima di “Quisipuò“, che uscì a fine gennaio 1993, realizzai in solitaria (1992) il numero zero di “Erbavoglio” (nato nel giro della chiesa di Salvaterra, che frequentavo: quell’anno scrissi anche diversi articoli sul bollettino parrocchiale  “Dialogo aperto“, e collaborai al giornalino dei giovani di Scandiano “Oxys“).

Nel frattempo mi ero iscritto a Lettere e Filosofia a Parma, dove diedi solo tre esami, ma questa è un’altra storia. Dopo “Quisipuò” (tre numeri usciti, l’ultimo nel novembre 1993) stampai in proprio, tre copie fotocopiate, il numero zero di “Work in progress“, che però non uscì mai: era fine gennaio 1994.

Nel marzo 1994 cominciai a scrivere per “Il Resto del Carlino” (con cui collaborai più di 8 anni, fino a fine 2002) e nel giugno dello stesso anno per “La Voce di Reggio“. Sempre in quell’anno curai insieme a Marco Sepe la raccolta “Ritratti d’autori” (antologia di 19 poeti locali, patrocinata dal Comune di Scandiano).

Nel 1995 ideai e realizzai la musicassetta “Rock e buoi dei paesi tuoi” (che raccoglieva i brani di 16 band giovanili del comune di Casalgrande: venne distribuita per posta a tutte le famiglie insieme al bollettino della giunta).

Nel 1996 cominciai a scrivere anche per “Tuttoreggio” e nell’aprile dello stesso anno uscì il primo numero de “L’Occhio di Casalgrande“. Che l’anno dopo, a inizio estate 1997, si beccò la sua prima querela (poi ritirata).

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Inverno 1992-1993: foto fatte tra fine dicembre e metà gennaio (echisseloricorda di preciso!) nel salone della casa-famiglia gestita dai coniugi Vacchi a Dinazzano, dove per sette mesi svolsi servizio civile in carico alla Caritas diocesana. “Quisipuò”: bei tempi…

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Marco Sepe (al posto di Sauro Ferretti, detto “Peperoncino”: l’arbusto nella foto è appunto una piantina di peperoncino), Alberto Vaccari e Fabio Filippini. Seduto (e cornuto): CAP.

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Casalgrande, la grande sfida: oggi il primo e ultimo faccia a faccia tra i due candidati

Casalgrande, la grande sfida: oggi il primo e ultimo faccia a faccia tra i due candidati


Pomeriggio di fuoco a teatro: atteso un intervento bum-bum di Marta Bigliardi

the heat

Stamattina al mercato di Salvaterra c'era anche il candidato sindaco M5S Mattioli

Fair play. Questa mattina al mercato di Salvaterra c’era anche il candidato sindaco grillino Mattioli

La Maffei ha chiesto l'appoggio dei forzuti super-eroi Marvel

E mentre la Maffei chiede l’appoggio dei forzuti super-eroi Marvel…

...Vaccari prova a convincere nientemeno che il padre della sua avversaria

…Vaccari prova a convincere nientemeno che il padre della sua avversaria

Dopo l'incontro-scontro si esibiranno Beyoncé e Shakira

Non solo politica pop al De André: dopo l’incontro-scontro si esibiranno Beyoncé e Shakira

governo renzie