Monthly Archives: settembre 2013

Ultimo giorno d’estatica estate #1

Ultimo giorno d’estatica estate #1


“Con l’età ho imparato ad amare senza dichiararmi, anzi depistando.

Ho rinunciato a vincere facile per paura di perdermi in troppe frasi o di perderla per troppi baci, dunque inventando chissà che per lasciarla nella libertà di non credermi, nella carità del farmi oggetto per dissolvere il soggetto.

Il sentimento vero non si ferma alle etichette e non porta l’orologio: è trasversale, circolare, quadrimensionale (terra aria acqua fuoco), forse è un frattale.

Certamente un cigno nero.

La passione, quando c’è, non va mai pronunciata. Spesso, affinché resti impura come solo l’onore sa essere, nemmeno consumata.

Ed è così che ci persistiamo accanto, l’uno in accento all’altra nell’assenza.

Laddove se non sempre sono stato o presente o pressante è perché non me ne sono mai andato realmente, ora acceso ora spento, arreso alla giostra di questo eterno mentre (in gola o in gloria), di questo mantra che mi sento addosso anche quando dormo, di questo mio malessere nuovamente tornato all’essere qui,
al tessermi lì.

(…)

Con l’età ho imparato a volare in stormo, a volerti intorno.

Senza alcuna città.

(Plat One)

Grande Giorgio, bravo Presidente!

Grande Giorgio, bravo Presidente!


Napolitano: “Fermare il conflitto, serve rispetto” Dal Colle appello per porre fine al “perverso gioco politico-giuridico e mediatico di cui anche D’Ambrosio è stato vittima”

giudici

“Da troppi anni una spirale di contrapposizioni tra politica e giustizia imperversa nel nostro paese, e il superamento di tale fuorviante conflitto, gravido di conseguenze pesanti per la vita democratica in Italia, ha rappresentato l’obiettivo costante del mio impegno fin dall’inizio del mandato di presidente.
Dovrebbe scaturire tra i magistrati un’attitudine meno difensiva e più propositiva rispetto al discorso sulle riforme di cui la giustizia ha indubbio bisogno da tempo e che sono pienamente collocabili nel quadro dei principi della Costituzione repubblicana. Modelli di comportamento ispirati a valori e criteri come l’equilibrio, la sobrietà ed il riserbo, l’assoluta imparzialità e il senso della misura e del limite, sono il miglior presidio dell’autorità e dell’indipendenza del magistrato.
Nulla è stato più paradossale e iniquo che vedere anche Loris (D’Ambrosio) diventare vittima di quello che il professor Fiandaca ha chiamato ‘un perverso gioco politico-giuridico e mediatico’, la cui impronta mistificatoria si è fatta risentire proprio oggi, forse in non casuale coincidenza con questo incontro.
A noi tocca raccogliere il testimone e operare affinché la politica e la giustizia, e ancor più le istanze rappresentative dell’una e dell’alta, cessino di concepirsi ed esprimersi come mondi ostili, guidati dal sospetto reciproco, anziché uniti da una comune responsabilità istituzionale”

(Riassunto del monito di Giorgio Napolitano, oggi. Il Presidente della Repubblica è intervenuto all’università Luiss durante una cerimonia in commemorazione di Loris D’Ambrosio, suo consigliere giuridico scomparso poco tempo fa – Da “Il Foglio” online di oggi)

Putin: “Prodi grande amico, come Silvio”

Putin: “Prodi grande amico, come Silvio”


prodi putin“E DOVEVA SALIRE SUL COLLE! IL SENSO DI PRODI PER LA DEMOCRAZIA (E GLI AFFARI) – AMICO PUTIN SI LANCIA IN UNA PENOSA BATTUTA SU AMICO SILVIO, PERSEGUITATO DALLA MAGISTRATURA “PERCHÉ NON È GAY”, E MORTADELLONE PRODI, SEDUTO ACCANTO, NON FA UNA PIEGA. ANZI, SI PRESTA AI SIPARIETTI DA AVANSPETTACOLO DEL SINCERO DEMOCRATICO CRESCIUTO NEL KGB E SI FA FOTOGRAFARE MENTRE LO ABBRACCIA – SEMPRE PRONTI AD ALZARE IL DITINO, I GIORNALONI ITALIANI OVVIAMENTE NON SI SOGNANO DI CRITICARE IL COMPORTAMENTO (omissis – ndr) DEL PRODE PRODI” (Titolazione di Dagospia)

L'ex premier ulivista insieme all'amico Nazarbayev, leader kazako

Prodi con l’amico Nazarbayev, leader kazako

Quando Vladimir Putin ha detto di avere in Italia due grandi amici, Berlusconi e Romano Prodi, l’ex premier ed ex presidente della Commissione europea ha fatto un salto sulla sedia e ha subito alzato le mani al cielo, senza nascondere l’imbarazzo: «Well, well, well!»…
«Berlusconi viene processato perché vive con delle donne. Se fosse un omosessuale, allora nessuno lo avrebbe toccato con un dito»…
Prodi aveva esordito ricordando una sua vecchia definizione, che l’Unione Europea e la Russia sono «come caviale e vodka», vale a dire che vanno bene assieme. Putin invece puntualizza: «Attenzione che stiamo parlando di due prodotti che sono entrambi russi». E poi, rimanendo nella metafora ma forse uscendo dallo scherzo, aggiunge rivolto all’uditorio: «Loro sono abituati in Europa a vivere secondo il noto principio, prima mangiamo il tuo e poi ognuno di noi mangia il proprio». Prodi decide di mantenere il tono faceto. «Allora diciamo in altro modo: come whisky e soda». Ma Putin non gli fa passare nemmeno questa coppia di fatto: «No, whisky e soda assieme sono una schifezza. Perché guastare il whisky? Meglio berlo da solo». (Fabrizio Dragosei, Corriere della Sera)

Tendenza Franceschini: lo spogliatoio Dem se ne fotte del ‘modulo’ di Mr De Coubertin
SE NON ORA QUANDO!? ROSSI (SEMPRE PIU’ COOL) SEDOTTO DAL NUOVO FONZARELLI (HEY!)
L’EX DELFINO DEL MARMOREO MAINO IN UN COLPO SOLO ROTTAMA IL SUO PIGMALIONE BERSANI E ASFALTA IL SUO MENTORE MAXIMO (BAFFINO). MA QUALE VINTAGE CUPERLO O PERFETTINO CIVATI O STICAZZI VARI E AVARIATI: L’UNICO CARRO(ZZONE) GIUSTO SU CUI SALIRE INSIEME AL TWIGA E A “CHI” E’ QUELLO POP DI RENZIE!
Il sindaco di Casalgrande s’è rotto i “Boglioni” d’un Pd attapirato e perdente, e sotto sotto pure lui vuole vincere facile – ossia continuare a far politica dopo l’imminente addio allo scranno municipale, magari, chissà, prenotando un treno per Bologna o un charter per Roma o Bruxelles
Nel saluto ai vecchi amici della Ditta, anche detti orfani inconsolabili, il big reggiano (messo in frigo a fine 2012 per far posto alla sconosciuta on. Incerti) cita i suoi grandi amori da single – Ligabue, Juve e… Cassinadri
“Spero di conoscere Cavalli, sogno un partito just e animalier, non un accrocchio senz’anima, ovvero un centrosinistra che dal giaguaro sappia passare al leopardato chic”
Noi siamo con lui: in bocca al lupo!

Tendenza Franceschini: lo spogliatoio Dem se ne fotte del ‘modulo’ di Mr De Coubertin
SE NON ORA QUANDO!? ROSSI (SEMPRE PIU’ COOL) SEDOTTO DAL NUOVO FONZARELLI (HEY!)
L’EX DELFINO DEL MARMOREO MAINO IN UN COLPO SOLO ROTTAMA IL SUO PIGMALIONE BERSANI E ASFALTA IL SUO MENTORE MAXIMO (BAFFINO). MA QUALE VINTAGE CUPERLO O PERFETTINO CIVATI O STICAZZI VARI E AVARIATI: L’UNICO CARRO(ZZONE) GIUSTO SU CUI SALIRE INSIEME AL TWIGA E A “CHI” E’ QUELLO POP DI RENZIE!
Il sindaco di Casalgrande s’è rotto i “Boglioni” d’un Pd attapirato e perdente, e sotto sotto pure lui vuole vincere facile – ossia continuare a far politica dopo l’imminente addio allo scranno municipale, magari, chissà, prenotando un treno per Bologna o un charter per Roma o Bruxelles
Nel saluto ai vecchi amici della Ditta, anche detti orfani inconsolabili, il big reggiano (messo in frigo a fine 2012 per far posto alla sconosciuta on. Incerti) cita i suoi grandi amori da single – Ligabue, Juve e… Cassinadri
“Spero di conoscere Cavalli, sogno un partito just e animalier, non un accrocchio senz’anima, ovvero un centrosinistra che dal giaguaro sappia passare al leopardato chic”
Noi siamo con lui: in bocca al lupo!


“Come dice Ligabue in Atto di Fede “di tutta la vita passata questo è il momento, di tutta la vita davanti questo è il momento”. P.S. Nessun spintone per salire sul carro: mi sento volontario, militante e dirigente del PD (la mia storia è pubblica) nella nostra realtà, e per usare una calcistica (che mi viene bene) la squadra di cui io mi sento parte (la Juve – ndr) adesso ha bisogno di un mister che ci aiuti a vincere. Ero in curva con Del Neri e lo sono ancora ora con Conte” (Andrea Rossi, oggi)

renzi e cassinadri

Una lettera tutto sommato sincera, impegnata e ben scritta, a tratti commossa, tra esperienza passata e visione futura. Andrea pare sia molto migliorato negli ultimi anni: agli occhi di chi lo conosce da anni appare più completo politicamente e più curioso del mondo, ha perfezionato le capacità organizzative e imparato ad accettare le critiche (interne ed esterne), alle quali risponde sempre e sempre pacatamente. Ama il partito vecchio stile, certo: tuttavia ha sviluppato una passione più ampia, da simil-statista aperto alle intese e incline a plurime metabolizzazioni, dunque capace di sentire i nuovi bisogni (dinamica empatica) e capire la pancia vuota, piena o molle di un paese reale in continua e accelerata mutazione (dinamica simpatetica). Auguri!

matteo-renzi

Le ragioni di una scelta (testo integrale, diffuso oggi via Facebook)

20070903-p06Con la chiusura di Festareggio che ha visto la presenza dei candidati al Congresso, il dibattito politico è ormai entrato nel vivo, in attesa che l’assemblea del PD convocata domani a Roma ufficializzi il percorso congressuale.
Proprio alla luce dei momenti di confronto e ascolto registrati durante la tradizionale kermesse di fine estate, voglio portare una riflessione personale sulle ragioni che mi hanno convinto a sostenere la candidatura di Matteo Renzi alla segreteria nazionale del Pd, rispetto a quelle, seppure autorevoli di Giuseppe Civati e Gianni Cuperlo… Read the rest of this entry

Un bel pezzo dell’intellettuale Veneziani
Ai “macellatori del toro” dite pure che Silvio (ora comico ora tragico, ora lui ora Iddio) è di gran lunga migliore – pur coi suoi difetti ed errori – di tutti i suoi ossessionati
incapaci rapaci interessati nemici
->Meglio sembrare vili che essere servili

Un bel pezzo dell’intellettuale Veneziani
Ai “macellatori del toro” dite pure che Silvio (ora comico ora tragico, ora lui ora Iddio) è di gran lunga migliore – pur coi suoi difetti ed errori – di tutti i suoi ossessionati
incapaci rapaci interessati nemici
->Meglio sembrare vili che essere servili


giffDa troppo tempo assistiamo inermi e disgustati a un’atroce, infinita corrida con una curva che esulta a ogni spada che lo trafigge, a ogni banderilla conficcata sul suo dorso ferito. Una mattanza che non ha proporzioni con la realtà della storia

Io sono tra quelli che dicono basta. Basta parlare sempre e solo di Berlusconi, basta dividere il mondo tra berlusconiani e antiberlusconiani. Vorrei voltare pagina, dichiarare conclusa un’epoca, un ciclo. Ho nausea, vorrei occuparmi d’altro e di altro mi occupo.

Ci sono molte più cose in cielo e in terra, in patria e nell’anima nostra, che sono più urgenti, più alte, più divertenti. Né falchi né colombe, preferisco le aquile e le farfalle. Vorrei che di decadenza si occupassero gli storici e i filosofi per quel che riguarda la civiltà e i gerontologi per quel che concerne le singole persone. Ma non passa giorno che non si accaniscano la puntigliosa ferocia, il bestiale livore, per massacrare e smontare a pezzi Berlusconi e tutto quel che attiene a lui….

AI "POSTER" L'ARDUA SENTENZA (DEFINITIVA)

AI “POSTER” L’ARDUA SENTENZA (DEFINITIVA)

Read the rest of this entry

Democrazia strabica e moralizzatori a senso unico “alterato”. La lezione splatter della cool Spinelli secondo Guzzanti Senior (che la conosce bene venendo pure lui da Renzpubblica)

Democrazia strabica e moralizzatori a senso unico “alterato”. La lezione splatter della cool Spinelli secondo Guzzanti Senior (che la conosce bene venendo pure lui da Renzpubblica)


SILVIONE VIGNETTADanza macabra intorno al corpo estraneo dilaniato (anche detto “corpo del reato”). Perché si sa, la salma è la virtù dei torti, così come la calma (o la video-melma) è la Tv dei morti, alla meglio dei tonti. Eh sì, per i tifosi dei Partiti Presi il governo è buono solo se vince la Setta degli Ottimati. La puzzetta sotto le narici superomistiche di chi pensa che gli avversari politici abbiano l’anello al naso e dunque sia lecito trattarli da subumani (da cui la nota pretesa di superiorità morale e intellettuale, ieratica in quanto ex cathedra, assertiva perché dogmatica). Dalla mortificazione della storia della civiltà alla mostrificazione dell’altro, con armi di “distrazione” di massa e tecniche tattiche pratiche dinamiche prossemiche di mistificazione e manipolazione tipiche delle guerre: e ciò affinché possa ritenersi giusto e salvifico, a mo’ di alibi retorico precostituito, l’isolamento e quindi l’annientamento politico dei presunti nemici della (metro)polis.

(Da “Il Giornale” di oggi) / «Il fascino della melma» è il titolo. E si capisce subito dove va a parare il manifesto ideologico che ieri Barbara Spinelli ha pubblicato su Repubblica. La melma saremmo noi, a mollo nell’inferno spinelliano in un brodo marcescente di malaffare, corruzione, menzogna.

madonninaMa nella desolazione di questa palude, che cosa vediamo ergersi come uno scintillante baluardo? «La magistratura s’erge – dichiara stentorea e involontariamente comica la Spinelli – come torre eremitica». Per la miseria, verrebbe da dire, qui si fa del buon cabaret.
La Spinelli moralista indica il bene e il vero, oltre che nella turris eburnea della magistratura, anche nel salotto buono della borghesia monopolista del sapere e dell’etica, che ha più volte manifestato fastidio per la democrazia. Va bene se vincono loro. Se vincono gli altri, va messa sotto accusa.
Se non ricordo male, la stessa Spinelli nell’aprile 2013 si chiese se davvero la democrazia in cui il popolo-bestia ha lo stesso potere dell’intellighentsia autoreferente, sia un buon sistema di governo: «È tempo di disabituarci a schemi cui politici e giornalisti restano, per pigra convenienza, aggrappati». E io non posso che ricordare la candida dichiarazione di Eugenio Scalfari alle Invasioni barbariche in cui disse che l’elettorato di Berlusconi è fatto di uomini di cui non si deve tener conto (in tedesco si dice Untermensch, dal noto glossario nazista) trattandosi di gentaglia: roba canaglia, fatta di evasori fiscali, corrotti, corruttori e cialtroni…

NASTRO NASCENTE

NASTRO NASCENTE

Read the rest of this entry

Dudù libero! Pd-M5S lo vogliono al canile!
->Quel dito medio(cre) che ricatta il Senato
Il Conte di Montecristo vivo fa ancora paura

Dudù libero! Pd-M5S lo vogliono al canile!
->Quel dito medio(cre) che ricatta il Senato
Il Conte di Montecristo vivo fa ancora paura


BANANA

canalis ok

Se-nato morto, dissennato e in torto: c’è chi (idealista e garantista, o anche solo di formazione lealista e liberista) osserva e contempla la bellezza dei diritti primari e superiori (inalienabili nel senso di non negoziabili) tanto faticosamente conquistati, dunque l’infinita e trasversale poesia della luna, e chi, invece, poiché sepolcro imbiancato o bifolco qualsiasi, schiavo o servo sciocco dell’informazione di regime e dunque sulla base di meri calcoli di convenienza on demand (d’opportunismo politico contra personam) si accoda acriticamente al pensiero unico cinico impudico e alla (in)coscienza collettiva o quiescenza connettiva o senescenza correttiva d’occhiuti e ossuti taliban-un-tanto-al-chil, accontentandosi più miserabilmente che miseramente – ossia pregustando ritorsioni, preconizzando vendette o dedicandosi a svariati e fasulli florilegi o depistaggi di rito – di spiare volgarmente e poliziottescamente il dito…

barboncino

AUGURI / “E’ facile immaginare il sarcasmo che sarà dedicato dai numerosi antipatizzanti all’annuncio della rifondazione di Forza Italia da parte di Silvio Berlusconi, in un momento drammatico della sua vicenda umana e politica. In effetti raramente i tentativi di rilancio di formazioni politiche del passato sono riusciti. Dal caso tragico del fascismo repubblicano, a quello quasi comico della rifondazione comunista, senza dimenticare il ritorno tutto sommato poco esaltante dei cattolici democratici alla sigla sturziana del Partito popolare, le riesumazioni delle sigle “originarie” dopo una sconfitta o una crisi bruciante non hanno dato quasi mai gli esiti sperati” (Il Foglio)

silvione

“NELLE CORRENTI SI FA CARRIERA” (Violante)

(AGI)“Le correnti della magistratura da luogo in cui si dibatteva su questioni teoriche, negli anni Settanta, sono diventate luoghi in cui si costruiscono le carriere”. Lo ha affermato Luciano Violante intervenendo a un incontro organizzato dall’Unione delle camere penali.
“I componenti del Csm vengono da queste correnti” e anche il personale amministrativo di Palazzo dei marescialli, dai segretari alle altre figure professionali, “viene selezionato dalle correnti e questo fa venire meno la neutralità del Csm”, ha assicurato. “E’ un po’ come se i funzionari di Camera e Senato fossero selezionati dai partiti presenti in Parlamento anziché attraverso un concorso pubblico”, ha concluso l’ex presidente della Camera.

DURA LEX, SED SEDE

DURA LEX, SED SEDE

Maggioranza silenziosa. W il voto segreto!

Maggioranza silenziosa. W il voto segreto!


coop

“L’ESTONIA E’ IL PAESE CHE AMO”: SILVIO POTREBBE PENSARE DI CANDIDARSI ALLE EUROPEE A TALLIN! – Berlusconi potrebbe seguire l’esempio di Giulietto Chiesa e candidarsi alle Europee in un paese straniero, dove la legge Severino non vale – Ipotesi-Estonia: a Tallin il Cav. potrebbe contare sul suo grande amico Ernesto Preatoni, il “Gianni Agnelli estone” – E se eletto avrebbe l’immunità” (Il Messaggero-Dagospia)

Tutti all’inferno per troppa virtù

Tutti all’inferno per troppa virtù


Se vedi le cose da ciascun punto di vista, non dai torto a nessuno

La copertina del nuovo libro del giornalista di Libero Francesco Borgonovo (con Cappellani)

La copertina del nuovo libro del giornalista di “Libero” Francesco Borgonovo (con Cappellani)

Se vedi le cose da ciascun punto di vista, non dai torto a nessuno. Napolitano fa il suo dovere cercando di far quadrare il cerchio per salvare baracca e burattini. Letta fa il suo dovere cercando di andare avanti col suo governo, a prescindere. Berlusconi fa il suo dovere difendendo la libertà sacrosanta di guidare il suo popolo. Epifani fa il suo dovere difendendo la coerenza della sinistra.

Che colpa ne ha il centrosinistra se è costretto a mantenere il suo impegno con i suoi elettori? Che colpa ne ha il centrodestra se è obbligato a difendere il suo leader e l’impegno con gli elettori? Che colpa ne hanno i 5stelle a dover urlare contro l’inciucio se sono stati votati proprio per far questo? Ognuno fa la sua parte onesta, rispetta il suo mandato e i suoi elettori. E la stessa cosa fanno le povere colombe che cercano disperatamente di non privare l’Italia di un governo e difendere il loro compito di ministri. Ma anche i falchi fanno il loro dovere di difendere l’onore del loro capo e del loro impegno, a ogni costo.

Non è un mio raptus buonista, ognuno fa il suo dovere. E allora com’è che ogni singolo addendo ha la coscienza a posto ma la somma è il caos e la paralisi? Se tutti fanno la loro parte perché poi il risultato è un Paese irresoluto e inconciliabile? Non vi muove a pietà il loro affannoso e continuo rinvio in cerca di un’impossibile sintesi? Il dovere di ciascuno è la dannazione di tutti. Ci vorrebbe uno strappo dal proprio dovere, un tradimento… O finiremo all’inferno per eccesso di virtù. (Marcello Veneziani, Il Giornale)