Monthly Archives: settembre 2013

//notte piovosa — anima mundi//

//notte piovosa — anima mundi//


pioggia

La pioggia batte dove il cielo duole,
a doccia: è saliva di vita,
spada a punta nella roccia,

piccola intifada d’acqua a chicchi,
lacrime sui vetri dell’autunno.

Scesa in aria a volo d’angelo
si fa alba d’oro e voglia-alfa,
sola al suolo e dritta in gola.

Canto d’albero in manto d’erba… il sale…
foglia verde verso l’ora alta… il sole…

Guancia a guancia, goccia a goccia,
destino che sfiora, destino che tocca…

(frutti sbucciati d’amori s-bocciati)

(…)

La pioggia cade dove cade l’occhio, quando l’occhio vede.

Batte in bocca,
di labbra in labbra,
brilla in mente.

(…)

Giusto oggi,
gusto pieno
d’albicocca.

Buon compleanno Silvione! Torta gigante per l’ex festaiolo Cav., farcita con la caduta d’un governo già dolce di suo (eh sì, un autoregalo davvero originale). Il leader di Glassa Italia soffia su 77 candeline e soffia
i ministri a Letta (77: “gambe di donna”)

Buon compleanno Silvione! Torta gigante per l’ex festaiolo Cav., farcita con la caduta d’un governo già dolce di suo (eh sì, un autoregalo davvero originale). Il leader di Glassa Italia soffia su 77 candeline e soffia
i ministri a Letta (77: “gambe di donna”)


La fidanzata Francesca insieme a due amiche festeggia l'eterno ragazzino di Arcore

La fidanzata Francesca insieme a due amiche festeggia l’eterno ragazzino di Arcore

Lo stato della musica La giovane etichetta americana Odd Future e una riflessione sul mercato sonoro italiano
-> Perché non si vive di solo X Factor

Lo stato della musica La giovane etichetta americana Odd Future e una riflessione sul mercato sonoro italiano
-> Perché non si vive di solo X Factor


bergoglio
Stanno succedendo cose strane e un po’ rivelatrici nella scena musicale italiana. Il fatto, per esempio, che l’inizio della nuova edizione di “X Factor” abbia ormai, almeno per il pubblico sotto i vent’anni (il migliore), lo stesso impatto che per i loro genitori aveva l’arrivo del Festival di Sanremo. Ci credono un po’ tutti, il carrozzone è sontuoso, i presentatori sono una consumata compagnia di giro, assurda quanto basta, i concorrenti hanno slanci commoventi, umiltà imbarazzante, dedizione assoluta, disturbante. Poi adesso vanno addirittura di moda gli “oceanici” raduni dell’hip hop, non si capisce bene chi li organizza, forse gente che ne approfitta, ma di colpo quelli a caccia di platee hanno capito che meglio di loro, meglio dei politici improvvisati e dei capipopolo, i ragazzini stanno a sentire quelli della loro età, che sanno mettere in rima e ritmo le loro storie, e così si riconoscono, si fanno compagnia e non ci scherzano affatto, fuori dal loro giro. Ma che l’hip hop diventi l’ultima trovata per cercare l’attenzione dei più piccoli, scimmiottandoli, attirandoli con gli specchietti – dai, per favore, un po’ di decenza. Il discorso è: perché non lasciarli stare, perché non lasciare che la musica oggi in Italia sia quello che riesce a essere, senza compatirla e compiangerla, senza lezioncine e falsi messaggi e senza quell’occupazione militare di ogni spazio possibile, all’insegna della divinità “talento”, secondo l’insindacabile giudizio di giurie d’artefatti mercenari? Sarebbe bello che la nostra musica nuova fosse più misteriosa e nascosta, ci piacerebbe doverla andare a cercare e non sentirci convogliati a guardare su Sky le selezioni degli ultimi bravi, senza questo pressing, che chi resta fuori è fregato, o quasi… Read the rest of this entry

Liti televisive, i luoghi comuni frequenti

Liti televisive, i luoghi comuni frequenti


Cersaie 2013 a Bologna in questi giorni: le ceramiche Del Conca si affidano alla donna sexy disegnata da Milo manara

Cersaie 2013 a Bologna in questi giorni: le ceramiche Del Conca si affidano alla donna sexy disegnata da Milo Manara

– Non appena se ne presenti il minimo pretesto, durante un dibattito televisivo è fondamentale ripetere indefinitamente: “Mi lasci finire. Mi lasci finire. Io non l’ho interrotta!” Una volta ottenuto il silenzio è facoltativo completare il proprio pensiero.

– Una buona tecnica per risaltare durante un dibattito su temi politici è restare rigorosamente zitti il più a lungo possibile, magari facendo delle facce ironiche. Citare il Moretti di “Mi si nota di più se vengo e sto zitto in un angolo o se non vengo per niente?”

– Altra tecnica molto efficace per prevalere in un contenzioso è scegliere una parola a caso e urlarla allo sfinimento a volume progressivamente più alto, fino a livelli da stadio, così da oscurare completamente l’antagonista. Insuperato il “Capra! Capra! Capra!” di sgarbiana memoria, ripetuto per alcuni minuti… Read the rest of this entry

DEBUTTO A BALLARO’
Toccherà tenerci il Berlusconi padre. Pure Barbara (dopo Marina) dice no alla politica

DEBUTTO A BALLARO’
Toccherà tenerci il Berlusconi padre. Pure Barbara (dopo Marina) dice no alla politica


Barbara Berlusconi debutta a Ballarò: “Mio papà non è un criminale”
barbara

Berlusconi vola a Roma insieme a Marina. Barbara per la prima
volta in un talk show: “La politica non è il mio orizzonte”

Contro la macchina da guerra della sinistra, che grazie alle offensive giudiziarie sta tentando il tutto per tutto per decapitare il centrodestra, Silvio Berlusconi è pronto a ributtarsi nell’agone politico. Il battesimo della nuova Forza Italia nella sede di San Lorenzo in Lucina è stato solo il primo passo. Ricompattato il popolo del centrodestra con un videomessaggio in cui ha tracciato le prossime sfide da vincere, il Cavaliere vuole tornare a parlare al territorio, alla sua gente, alla pancia del Paese. E i salotti televisivi sono solo il trampolino di lancio. Così, mentre si valuta una sua partecipazione a Porta a Porta domani, Barbara Berlusconi ha avuto il suo “battesimo televisivo” a Ballarò...

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“Sexpolitik” (longseller!) ha portato bene
Quando Nuzzi e Facci (due grandi firme, oggi di successo anche in tv)
si occuparono del calendario delle ragazze reggiane pro-Prodi 2007-2011

“Sexpolitik” (longseller!) ha portato bene
Quando Nuzzi e Facci (due grandi firme, oggi di successo anche in tv)
si occuparono del calendario delle ragazze reggiane pro-Prodi 2007-2011


SEXPOLITIK il 24/02/2011 sulla PRIMA PAGINA (photobox a colori) di “LIBERO”
libero tagliata

nuzzifacci

vaticano_spametastasiSeriesBAW06

Qui sotto, il primo piano di FACCI sul “GIORNALE” (intero paginone) il 20/11/2007 Read the rest of this entry

SENZA TITOLO

SENZA TITOLO


aut

Non a galla, immerso nel già noto assenteismo

Sto nel pessimismo, m’impauro e vado a fondo
vago a palla, vuoto, fino al puro del mio mondo
fuor d’equilibrismo, in volo o a nuoto. Stanco
salto su e balzo giù come un alieno in bianco
spengo tutto e parlo all’aria. Stringo i venti
fingo fretta e fuggo in me… non mi ho e mi
sfilo via, nel furor mi giro in tondo
(bell’addobbo d’un donabbondio)

Impromptu a tu per tu #3

Impromptu a tu per tu #3


“L’amore è paradosso, mare mosso, vanità d’accesso.

E’ muro di cinta con feritoie grandi come ferite continuamente incinta, laddove non sparare non significa non aver preso o perso la mira, e nemmeno vuol dire aver smesso di sperare sul pianista che non sono mai stato.

L’amore che conosco è una muraglia cinese di parole in cirese, una medaglia conquistata sul canto della sera (di autoradio in autoradio verso il lago di questo ego un tempo autostradale rimasto nelle dita di chissà quale rima vittoriale), una voce fuori campo, e fors’anche – foss’anche! – una maglietta fina, come dice quel cantante che come me, per sottrarle alla burla, urla dalla cima le cose che contano.

Totem e tribù, Golem e tabù.

Rinunciare al nesso spinto in virtù del cenno di poi.

Avvinti come un caro estinto nell’ingiocato noi.

 Come un baro che sventola l’irrisoria e irrisolta risposta (questo foglio elettronico, questa foglia di fico mai gialla e mai morta) sul piatto ricco dell’inceduta carta matta in cui ciclicamente “ciliciamente” mi ficco – in sonno o in veglia.

Nella partita patta d’invendute risorse riposte dietro un rantolo incapito. 

La soglia d’un ritorno al futuro, la voglia del ricordo più puro.

Lettera viva, lotteria punitiva, pena certa di lenitiva cura: vena sorgiva d’un bambino mai nato, sepolto nel destino d’un Io in su e in giù riscavato.

 Interno audio, ripescato dio.

Oh traguardo che ti fai sguardo, oh tramestìo mio indimenticato!”

(Pet Rarca)

Primo giorno perso d’autunno #2

Primo giorno perso d’autunno #2


“Non ci sono colpe, non c’è passato, zero recriminazioni e zero rivendicazioni.

L’amore è un nome proprio, non proprietà privata: non è mio, non è mai del tutto nostro, e nemmeno io so bene cosa sia, io che non so chi sono al di là di questo latente e perdente mettere insieme parole per nascondermi nel risponderti.

L’amore è sesto senso, mai senso compiuto: non c’è strategia né esperienza né scienza che tenga, in quanto rinata attesa di ciò che può mancare a vita: rimata fuga dall’offesa all’offesa, foga di ritorno a manovella, cella a cielo aperto.

Desiderio di desiderarsi nella ripetizione d’un avverarsi: di darsi al due, di farsi avvenire, di venire al dunque di tanto in tanto, al comunque d’ogni quando.

Ma il mondo c’è per continuare, e il modo lo si trova.

(In fondo, tra sonagli e sbadigli, e sempre fino in fondo, siamo tutti “palla lunga e pedalare”: lunghe chiacchiere d’intuitivo, nacchere d’istintivo suonare).

Chi cerca prova, prova e riprova, ridosa e osa, e prima o poi ritenta.

(…)

Ti penso nel pensiero di me lento e lontano, deposto sovrano d’un impero dei sensi sottratti alla patria, al parìa che sono: come un sogno troppo denso svanito per eccesso di senso, per difetto di censo o costretto alla censura.

Se ti scrivo, insomma, mia prediletta agognata oggi e disdetta allora, è perché non sei qui, qui con me a dirti donna, altrimenti mi vedresti muto, nudo, bloccato nella gomma muraria d’inconcludenti ore d’aria, braccato dal senso di colpa – crudo nella polpa – per non averti ingannata mai e scopata poco (i soliti incidenti)…

Per non averti compresa o presa prima, mia ricchezza di sposa mai spesa.

Per non averti contesa come un possesso, né detto “sceglimi ancòra”.

(…Adesso…

…Ora…)”

(Casa Nova)