Monthly Archives: luglio 2013

Improvviso #000

Improvviso #000


Chiavi1

Sempre più infelici a strati,
smarriti mariti nel gelido caldo di routine “a strali”.

Indistinte moltitudini senz’arte né carte
salutano l’indivisa solitudine del bardo a ore,
felini nemici tra cardo e decumano
(movenze febbrili in città spettrali,
sentenze astrali e bagaglio a mano).

(…)

Lavorare su se stessi:
tra l’ufficio e il tinello,
illusi da decrescite felici.

Nella fame di morale
tutti lì a volersi bene
(preferire il riso al pane,
il volgo al volto,
il pianto al canto).

(…)

Meglio andare al mare
che rischiare l’amore.

Dimenticare chi non siamo
per non raschiare il barile.

Rinviare i rinvii,
scordare il carnale,
insomma bastarsi.

Calarsi nell’imbanale dirsi,
buttarsi.

Tuffarsi nella catarsi
del non fermarsi qui,
del non restare mai.

Semmai lasciarsi andare:
farsi in là, darsi al via.

(…)

Sdraiarsi di cielo,
rinascere al sole come fenici.

Respirare la spiaggia,
volare la riva,
bagnarsi il cuore
fino al limite inferiore.

Camminare la sabbia viva,
aversi dentro e fuori il lino.

Nella mescita d’un vino
decantarsi nel godere
d’una crescita interiore.

Attrarsi a sé,
sfogliarsi,
accaldarsi fino in cima:
attardarsi nella rima,
spogliarsi,
arrivarsi dritto al centro.

A metà del terzo pezzo (ballata) ho pianto

A metà del terzo pezzo (ballata) ho pianto


Ecco la tracklist dello splendido concerto di Keith Jarrett,
andato in scena domenica 21 luglio al Vittoriale (Gardone):

Un concerto al bacio

Un concerto al bacio

(Prima parte)
1. HOW DEEP IS THE OCEAN
2. WOODY’N’YOU
3. BALLAD OF THE SAD YOUNG MEN
4. IS IT REALLY THE SAME
5. LONELY OLD TOWN
6. THINGS AIN’T WHAT USED TO BE (Duke Ellington)

(Seconda parte)
7. ANSWER ME MY LOVE
8. IF I WERE A BELL
9. I’M A FOOL TO WANT YOU

(Bis)
10. WHEN I FALL IN LOVE
11. STRAIGHT NO CHASER (Thelonius Monk)

(dal sito: anfiteatrodelvittoriale.it)

Improvviso #99

Improvviso #99


uccello

 

Condensava in sé svariate obiezioni d’in-coscienza,

vantando di produrre siero d’isolata appartenenza.

 

In antitesi all’abiezione di chi si bea d’altrui cilici, quasi un’Antigone

nel farmi lirico antidoto al desolato cinismo dei famelici finto-felici:

come un’antilope in fuga da divoratori di favori – i sapropelici amici!

spezzare la catena già pesante della pena. (Lì, nel canto anti-emetico

di livida prossemica: quella ruvida ortoprassi d’ermetico clangore!).

 

Dettava legge, con l’ago in pancia.

Dispensava iniezioni di fiducia a ore. Lui, come un novello Galeno,

fiero nel suo “agocentrismo” pio e indolore (né rovello né veleno).

 

Nell’eco della sera, senz’alcun rimorso o nesso, ritrovò un solo se stesso.

Riannodò il filo del discorso. Tornò a essere, di sé, il re. “Ego” di bilancia.

 

(Lo è da sempre,

lo sa da adesso).

Improvviso #88

Improvviso #88


new age

Nel Witz d’un blitz.

Sentirmi lost nel past, sapermi first nei post, sedurmi a quiz con tratti d’Io…

Eliminando il “noi”, (l)imitando Dio. Riascoltare Liszt sorseggiando Forst…

(…)

Scordarmi tutto,

scolarmi il resto e poi scapparmi via.

Scoprirmi fesso, scoparmi adesso:

sentirmi a un passo da me stesso

e nel bliss venirmi addosso

- solo, senza sesso, in volo…

(…)

* “Bliss” is an emotional state that is characterized by perfect happiness (feelings of enjoyment, pleasure, and satisfaction)

Siamo in ferie – 4 (Debriefing blogging)
Amori 2.0: il web e l’eterno ritorno dell’ex

Siamo in ferie – 4 (Debriefing blogging)
Amori 2.0: il web e l’eterno ritorno dell’ex


Internet è per sempre e un ex non è mai un ex: può mettere pollici a tutto (finché è online)

giocoC’era una volta il diritto di dimenticarsi. Di non vedersi più. Loro due si erano amati, oppure incrociati una notte in vacanza, si erano detti cose anche sconce, a volte non le avevano fatte, c’era il vino di mezzo, c’era una partenza vicina, una ragazza più bella, un sorriso più carico di promesse, c’era il lasciarsi per sempre. Non si sapeva nulla per anni, poi un giorno si incontrava l’ex fidanzato per strada, con accanto una donna bassina e arrabbiata, e si poteva anche cambiare marciapiede. Liberi dall’eterno ritorno, appesi soltanto ai ricordi, o a un numero di telefono fisso che qualche volta si componeva ancora, per mettere giù appena si sentiva: “Pronto” dall’altra parte. Adesso, invece, non ci si lascia mai davvero, adesso un ex non è mai ex, almeno finché è online sulla chat, finché mette foto su Facebook, finché ci segue su Twitter, finché possiamo vedere a che ora ha dato un’ultima occhiata a Whatsapp. Finché, nella cronologia dei messaggi di Facebook, Mark Zuckerberg non cancellerà le cose che ci scrivevamo tre anni fa, quando ci amavamo, o quando semplicemente stavamo flirtando ubriachi. Maureen O’Connor, una ragazza del 1985, ha scritto sul New York Magazine un articolo sull’impossibilità, per la generazione dei social media, di lasciarsi davvero (per generazione social media si intende gente giovane che va ben oltre Facebook e Twitter, che usa Snapchat, Spotify, Facetime dell’iPhone e varie chat contemporaneamente, che manda e riceve foto con e senza mutande, che conosce l’esistenza e l’utilizzo di qualcosa chiamato Ex Lover Blocker, un sistema che avvisa i tuoi migliori amici se, invece di tagliarti la mano, stai telefonando a un tuo ex che ti ha fatto soffrire)… Read the rest of this entry

Siamo in ferie – 3 (Debriefing blogging)
MississipPO, sabato la Notte Bianca
a Boretto ha il suono di New Orleans

Siamo in ferie – 3 (Debriefing blogging)
MississipPO, sabato la Notte Bianca
a Boretto ha il suono di New Orleans


Randy CohenSabato 27 luglio, in occasione dell’annuale evento de ” La Notte del Grande Fiume“,  dalle ore 21, per le vie della città musica ed eventi per grandi e piccini. Per l’occasione ‘Officina Creativa’ ha dato vita all’evento ‘MississipPO’, una maratona di musica blues e intrattenimento che catapulterà i presenti in una dimensione musicale tutta americana. Ad aprire la serata infatti ci sarà la “Roaring Emily New Orleans Jazz Band” sound a stelle e strisce che aprirà una notte bianca davvero originalissima.

Il  vasto programma prevede dalle ore 18 una visita guidata in bicicletta lungo la ciclabile del fiume, passando anche dal museo del Po. Dalle ore 21 live lungo tutte le vie del paese ed eventi per bambini con truccabimbi, letture, giochi.

Su palchi itineranti sparsi per tutta la città ci saranno: Lara Luppi, Oracle King & Stecca feat. Mel Previte (già chitarrista di Ligabue) con lo show omaggio ad Adriano Celentano (sul palco principale).
E ancora: Randy Cohen and 19th Red Strett (direttamente da New Orleans), Albert Combo Band, Ugo Cattabiani e i cantautori della Rigoletto Records e, ancora, l’incredibile Taxi Road, Chick Turina Band, Milena Piazzoli Country Shack. Presenta lo show l’istrionico musicista della Kayman Records Martin Iotti.

Presenti anche punti gastronomici e un mercatino handmade a cura de ‘L’Associazione il Seme’, che riempirà Boretto di bellissime creazioni fatte a mano e poi prodotti liffi e di qualità grazie a ‘La Strada del Gusto’.

Per finire, sino a tarda notte videoinstallazioni, spazio e laboratori per bambini, letture, punti ristoro e negozi aperti.

Siamo in ferie – 1 (Debriefing blogging)
Improvviso #77

Siamo in ferie – 1 (Debriefing blogging)
Improvviso #77


cavallo blu

Perché non seguo più politica e giornali, quel mix di fanta-lotta e finto-lutto?

Semplice.

Ho smesso d’abbonarmi al caravanserraglio delle disgrazie di Stato più o meno quotidiane (il subirne i ragli nel sublime sbadiglio di complice) per meglio abbandonarmi a uno stato di grazia permanente – l’essere un tutto, l’appartarmi nel riparo d’un nuovo appartenermi, farmi rimario (ovvero: non un’esca del presente più precario, non un’anima sgombra che si fa dettaglio morto, non un’ombra nel farsesco d’un potere già al sipario).

No, non inseguirò uno stato di pose senza volto e vaglio alcuno, e guai ad imbarcarsi in inutili distinguo – dal cappello dei circensi escon cose strane e vane: fumo grigio fuor di sogno o spiraglio, proclami inavverati di reclami inavvertiti…

Perseguirò dunque il frutto del mio starmene a casa, in disparte – ci sono, proprio ora e ancora qui. Mi voglio.

L’amarsi è un’arte, e non a caso: resistente ai mostri nostri – refrattaria ai mentecatti (e così sia).

Nella rabbia dei motti, nel buio del mio foglio, supero gli scogli mostrando l’intimo soglio d’un’essenza gaia: dalla sabbia all’orgoglio, dalla gabbia al cielo alto, godermi le riconquistate assenze umane (tra la baita e la baia) e vestirmi d’altro bianco.

Dare un colpo di pagaia, l’ultimo.

Ritrovarmi per sempre al mio fianco.