L’ITALIA DEI “TENGO FAMIGLIA”
“Un voto rassicurante a chi ha distrutto il paese” (così Beppe Grillo spiega il flop del Movimento). Intanto per il politologo Becchi la vera crisi odierna non è del M5S, ma della democrazia rappresentativa che ha portato al voto solo 1 elettore su 2 L’Aspen-sionismo

L’ITALIA DEI “TENGO FAMIGLIA”
“Un voto rassicurante a chi ha distrutto il paese” (così Beppe Grillo spiega il flop del Movimento). Intanto per il politologo Becchi la vera crisi odierna non è del M5S, ma della democrazia rappresentativa che ha portato al voto solo 1 elettore su 2 L’Aspen-sionismo


MAGGIORATA CON TESTO

megafono“Non diamo la colpa ai giornalisti o ai talk show, per favore. Possono aver inciso, ma non più di tanto”. A meno di ventiquattro ore dalla chiusura dei seggi, Beppe Grillo commenta così, dalle pagine del suo blog, il deludente risultato conseguito dal M5s alle elezioni comunali. vincino“Il risultato delle elezioni comunali – prosegue il comico – non è stato frutto di cittadini disinformati. Al contrario, il voto, in quanto comunale, vicino alla realtà quotidiana, è stato dato in piena coscienza”.

lupoPer Grillo “esistono due Italie: la prima, che chiameremo Italia A, è composta da chi vive di politica, 500.000 persone, da chi ha la sicurezza di uno stipendio pubblico, 4 milioni di persone, dai pensionati, 19 milioni di persone (da cui vanno dedotte le pensioni minime che sono una vergogna). La seconda, Italia B, di lavoratori autonomi, cassintegrati, precari, piccole e media imprese, studenti. La prima è interessata giustamente allo status quo. Nella nostra bandiera c’è scritto ‘Teniamo famiglia’”. pugno“L’Italia A – prosegue Grillo nel suo post – non può vivere senza il contributo fiscale dell’Italia B, ma quest’ultima sta morendo, ogni minuto un’impresa ci lascia per sempre”.

don gallo“Vi capisco comunque – continua ancora – la pensione, in particolare se doppia o superiore ai 5.000 euro, è davvero importante. Lo stipendio vi fa sopravvivere, che sia pubblico o politico non ha importanza. Il M5S ha commesso errori, chissà quanti – riconosce Grillo -, ma è stato l’unico a restituire, nella storia della Repubblica, 42 milioni di euro allo Stato, a tagliare lo stipendio dei parlamentari e a destinare i tre quarti di quello dei consiglieri regionali siciliani alla microimpresa”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno ‘rischiato’ dando il loro voto al M5S – conclude infine Grillo – che avrà a seguito di queste elezioni dove si presenta in 199 comuni, in quasi tutti per la prima volta, circa 3/400 nuovi consiglieri, raddoppiando quelli attuali”.

bonito oliva

Già ieri, di fronte ai primi dati usciti dalle urne, Paolo Becchi, politologo di riferimento del M5s, aveva riflettuto sull’esito della tornata elettorale scrivendo sul suo blog che “Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il ‘crollo’ del M5S”.

delriorestoilvostrosindaco“La nostra – prosegue Becchi – è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come liquefatta. Lo sconfitto è il sistema dei partiti. Lo sconfitto è un sistema politico che non funziona più”.

“Tutti sapevano, per primi gli elettori e gli attivisti del MoVimento, che nelle elezioni comunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato delle politiche”, ma, aggiunge e conclude, “Possibile che non capiscano il dato reale? Ossia che la crisi della democrazia rappresentativa continua ad acuirsi, a farsi sempre più grave”. (“Il Foglio”)

happy days

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