Monthly Archives: maggio 2013

Omaggio a Franca. Con Fo nel giorno del fu

Omaggio a Franca. Con Fo nel giorno del fu


rame foMistero buffo? No, zona Franca.

Don Gallo, Jannacci, Califano, Little Tony: l’Italia dei falò delle vanità perde un altro faro di verità. Spaccati geniali, onde d’arte e d’urto oltre (o contro) gli steccati, cose così e altri casi a parte. Preti spretati e talenti sprecati, tanto De André e zero De Sade, su e giù nei peccati veniali degli amici di sempre – buon sangue non mente: “il nostro piangere fa male al Re”.

La Roma a ramengo, le trame random, le rime in ire e in are – fuggire, pregare, sparare, sparire: gli assurdi tabù, il padre assente. Il passato che cura, la cultura irridente, gli anni Sessanta e quella santa condizione di utopia mista a perdizione.

I Settanta, l’azione. I migliori anni della nostra vita fuor di viltà, la meglio gioventù abbracciata. Lo Stato colluso, i colpi di Stato, i colpi di coda, le code di paglia, le colpe di Stato, lo Stato del “quel-che-è-stato-è-stato”, lo status quo e i quiproquo. L’idea forte di libertà irredenta, il delta di noi, la morte – che tempi… che tempre!

La Rame in Fo che si fa fu.

Lucente come non mai, seducente come so – come sai.

Forse non mia, ma più amica. Pia nel mio presente.

Come un’anziana e amata zia.

CAP

L’ITALIA DEI “TENGO FAMIGLIA”
“Un voto rassicurante a chi ha distrutto il paese” (così Beppe Grillo spiega il flop del Movimento). Intanto per il politologo Becchi la vera crisi odierna non è del M5S, ma della democrazia rappresentativa che ha portato al voto solo 1 elettore su 2 L’Aspen-sionismo

L’ITALIA DEI “TENGO FAMIGLIA”
“Un voto rassicurante a chi ha distrutto il paese” (così Beppe Grillo spiega il flop del Movimento). Intanto per il politologo Becchi la vera crisi odierna non è del M5S, ma della democrazia rappresentativa che ha portato al voto solo 1 elettore su 2 L’Aspen-sionismo


MAGGIORATA CON TESTO

megafono“Non diamo la colpa ai giornalisti o ai talk show, per favore. Possono aver inciso, ma non più di tanto”. A meno di ventiquattro ore dalla chiusura dei seggi, Beppe Grillo commenta così, dalle pagine del suo blog, il deludente risultato conseguito dal M5s alle elezioni comunali. vincino“Il risultato delle elezioni comunali – prosegue il comico – non è stato frutto di cittadini disinformati. Al contrario, il voto, in quanto comunale, vicino alla realtà quotidiana, è stato dato in piena coscienza”.

lupoPer Grillo “esistono due Italie: la prima, che chiameremo Italia A, è composta da chi vive di politica, 500.000 persone, da chi ha la sicurezza di uno stipendio pubblico, 4 milioni di persone, dai pensionati, 19 milioni di persone (da cui vanno dedotte le pensioni minime che sono una vergogna). La seconda, Italia B, di lavoratori autonomi, cassintegrati, precari, piccole e media imprese, studenti. La prima è interessata giustamente allo status quo. Nella nostra bandiera c’è scritto ‘Teniamo famiglia’”. pugno“L’Italia A – prosegue Grillo nel suo post – non può vivere senza il contributo fiscale dell’Italia B, ma quest’ultima sta morendo, ogni minuto un’impresa ci lascia per sempre”.

don gallo“Vi capisco comunque – continua ancora – la pensione, in particolare se doppia o superiore ai 5.000 euro, è davvero importante. Lo stipendio vi fa sopravvivere, che sia pubblico o politico non ha importanza. Il M5S ha commesso errori, chissà quanti – riconosce Grillo -, ma è stato l’unico a restituire, nella storia della Repubblica, 42 milioni di euro allo Stato, a tagliare lo stipendio dei parlamentari e a destinare i tre quarti di quello dei consiglieri regionali siciliani alla microimpresa”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno ‘rischiato’ dando il loro voto al M5S – conclude infine Grillo – che avrà a seguito di queste elezioni dove si presenta in 199 comuni, in quasi tutti per la prima volta, circa 3/400 nuovi consiglieri, raddoppiando quelli attuali”.

bonito oliva

Già ieri, di fronte ai primi dati usciti dalle urne, Paolo Becchi, politologo di riferimento del M5s, aveva riflettuto sull’esito della tornata elettorale scrivendo sul suo blog che “Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il ‘crollo’ del M5S”.

delriorestoilvostrosindaco“La nostra – prosegue Becchi – è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come liquefatta. Lo sconfitto è il sistema dei partiti. Lo sconfitto è un sistema politico che non funziona più”.

“Tutti sapevano, per primi gli elettori e gli attivisti del MoVimento, che nelle elezioni comunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato delle politiche”, ma, aggiunge e conclude, “Possibile che non capiscano il dato reale? Ossia che la crisi della democrazia rappresentativa continua ad acuirsi, a farsi sempre più grave”. (“Il Foglio”)

happy days

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->San Polo, la Carletti riconfermata col 63%
Mezza Italia non vota. E il Pd rialza la testa

La casta ancora salda al potere, rivoluzione rinviata. La restaurazione ‘blocca’ i giovani


Urne Nonostante l’amichevole battage delle pennute e soprattutto tabletizzate colleghe della mamma, la candidata sindaco M5S non ce l’ha fatta (peccato, noi tifavamo per lei)
Castelnovo Sotto (il gaudente paesino di Gianpar e Rabacchi): la bella e brava figlia della giornalista Boni (leader-chioccia delle affiatatissime “Giornaliste Coccode”, come loro stesse amano definirsi da un paio d’anni a questa parte, nonché volto televisivo di Teletricolore) non è riuscita a portare il Pd al ballottaggio. Un po’ di amarezza c’è, è normale. Tuttavia il Comitato Avicolo Spontaneo (detto CAS, composto dalle fedeli sostenitrici del progetto politico della giovane grillina Carnevali) l’ha presa con filosofia, evitando di cedere al pollaio post-urne di queste ore. Il “bargiglioso” collettivo rosa, infine, ha inviato una nota stampa in cui dimostra ancora una volta di razzolare bene e di rilanciare ancora meglio: “Lo svolgimento del voto e dello spoglio, con tanto di spiedo, è stato regolare, per cui non ci rivolgeremo al tribunale dell’Aia (nel senso di polli Aia, l’ex stabilimento sulla via Emilia per Rubiera). Complimenti al neo-sindaco e allo slogan che l’ha fatto vincere (“Concediti una Botta-zzi di vita: votami e fammi votare, sennò son cazzi!”). E adesso shopping sfrenato, offre tutto Mazzoni!”

->San Polo, la Carletti riconfermata col 63%
Mezza Italia non vota. E il Pd rialza la testa

La casta ancora salda al potere, rivoluzione rinviata. La restaurazione ‘blocca’ i giovani


Urne Nonostante l’amichevole battage delle pennute e soprattutto tabletizzate colleghe della mamma, la candidata sindaco M5S non ce l’ha fatta (peccato, noi tifavamo per lei)
Castelnovo Sotto (il gaudente paesino di Gianpar e Rabacchi): la bella e brava figlia della giornalista Boni (leader-chioccia delle affiatatissime “Giornaliste Coccode”, come loro stesse amano definirsi da un paio d’anni a questa parte, nonché volto televisivo di Teletricolore) non è riuscita a portare il Pd al ballottaggio. Un po’ di amarezza c’è, è normale. Tuttavia il Comitato Avicolo Spontaneo (detto CAS, composto dalle fedeli sostenitrici del progetto politico della giovane grillina Carnevali) l’ha presa con filosofia, evitando di cedere al pollaio post-urne di queste ore. Il “bargiglioso” collettivo rosa, infine, ha inviato una nota stampa in cui dimostra ancora una volta di razzolare bene e di rilanciare ancora meglio: “Lo svolgimento del voto e dello spoglio, con tanto di spiedo, è stato regolare, per cui non ci rivolgeremo al tribunale dell’Aia (nel senso di polli Aia, l’ex stabilimento sulla via Emilia per Rubiera). Complimenti al neo-sindaco e allo slogan che l’ha fatto vincere (“Concediti una Botta-zzi di vita: votami e fammi votare, sennò son cazzi!”). E adesso shopping sfrenato, offre tutto Mazzoni!”


(Omaggio satirico tra politica e giornalismo)
galline in fuga

“POLLAIO” STORY – 1 (CLICCA)

chiara

galline

POLLAIO” STORY – 2 (Clicca)

testo galline

POLLAIO” STORY – 3 (Clicca)

linformazione

POLLAIO
Al compianto don Gallo pare non sia piaciuta la prima pagina odierna del “Giornale”

Brasile-Reggio, corso Garibaldi
Inaugurata sabato la foto-mostra di Donelli (“Intrecci”, reportage dalla favela di Rocinha, Rio) Galleria “8,75”
“Expo” aperta fino al 15 giugno
Le foto possono essere acquistate a fronte
di un’offerta: l’intero ricavato servirà
a sostenere il recupero di un edificio
che diventerà il primo caffè letterario
di Rocinha (dunque un centro culturale
per la formazione professionale giovanile)

Brasile-Reggio, corso Garibaldi
Inaugurata sabato la foto-mostra di Donelli (“Intrecci”, reportage dalla favela di Rocinha, Rio) Galleria “8,75”
“Expo” aperta fino al 15 giugno
Le foto possono essere acquistate a fronte
di un’offerta: l’intero ricavato servirà
a sostenere il recupero di un edificio
che diventerà il primo caffè letterario
di Rocinha (dunque un centro culturale
per la formazione professionale giovanile)


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Un meninos de rua con l’hobby della fotografia presente sabato al vernissage. L’artista carioca (al secolo Fabrinho, già in servizio presso la onlus “Jornal de Rejo”) esporrà le sue opere intrise di saudade anche nella nostra città. Due le antologiche in cartellone: “Anatomy. Conoscere il corpo umano” (reportage dalla favela di Roncina) e “Tutto il resto è noia. Night is night” (reportage dalle desolate lande orbitanti tra Reggio e Parma).

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Matteo Donelli illustra i suoi scatti alla brasileira del centro storico Nicole (favela del Caffè Europa). In sottofondo le note di chitarra bossa, dal vivo, di un allievo di Toquinho.

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Due fans del manager-giornalista-scrittore, a breve in libreria con “Orientarsi a Rio”.

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Pienone di visitatori nonostante la pioggia. In visita anche l’assessore Franco Corradini.

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Numerosi visitatori all’inaugurazione della mostra fotografica di Matteo Donelli, allestita fino al 15 giugno presso la Galleria 8,75 Artecontemporanea (Corso Garibaldi, 4) di Reggio Emilia. Realizzata in collaborazione con Il Sorriso dei miei Bimbi Onlus, l’esposizione descrive il sistema sociale della favela di Rocinha (Rio de Janeiro). Le fotografie, scattate da Matteo Donelli durante un periodo vissuto all’interno della favela, possono essere acquisite a fronte di un’offerta liberale, destinata alla ristrutturazione del “Garagem das Letras”, che diventerà il primo Caffè letterario di Rocinha, centro culturale e luogo di formazione professionale giovanile.