Asse Pd/Pdl – 1
Domani è un altro Giorgio

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Domani è un altro Giorgio


altan* Per ribilanciare o ricicciare le forze in senso resistenziale, per compensare o esorcizzare il dolore da prematura partenza sindacale verso il lindo lido capitale, per dare continuità alla historia cittadina riequilibrando a sinistra la junta politico-militare: per queste e per altre ragioni che le regioni non conoscono, simboliche o concrete, proporrei il Comandante Diavolo primo cittadino di Reggio (con portafoglio e magari pure armato). Giuramento e insediamento immediati, poi tutti in clandestinità a fare la rivoluzione sulle nostre montagne.

* Monarchia presidenziale, asse Dallas-Pisa. Comanda Re Giorgio e ha sempre più potere: pur potendo sciogliere le Camere e mandare tutti al voto, “DomaniE’UnAltroGiorgio” ha preferito cooptare i gabinetti politici democristiani e perpetuare il potere dei poteri forti e anche un po’ storti. Un governo nato dall’esperienza commissariale dei 10 saggi, insomma un piccolo colpo di status (quo): tutto cambia affinché nulla cambi. Da rivalutare assolutamente Bersani, personalmente estraneo al club Bilderberg, all’Aspen Institute, alla commissione Trilaterale, ai vari thinktank o fondazioni della finanza padrona (con la p).

* Larghe imprese(ntabili): spunta l’ipotesi di Previti alla Giustizia, Bush alla Difesa, Bondi alla Cultura, Bindi alle Politiche Asociali, Andreotti agli Interni, il compianto Andreatta al Prodismo-Lettismo, Marcinkus agli Esteri, Amato ai Rapporti con la Tunisia, Finocchiaro ai Mobili Componibili, Occhetto alle Gioiose Macchine da Guerra e Dracula all’Avis.

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