Monthly Archives: settembre 2012

Cristologia – 2 / Beati i puri di cuore
Papiri, Gesù e sua moglie

Cristologia – 2 / Beati i puri di cuore
Papiri, Gesù e sua moglie


SCOPERTO DA UNA DOCENTE DELLA HARVARD DIVINITY SCHOOL
Svelato antico frammento di papiro che parla della «moglie» di Gesù
Il testo risale al quarto secolo e contiene anche la frase:
«Lei sarà in grado di essere mia discepola»

LE ORIGINI
Una storica della Cristianità antica della Harvard Divinity School ha svelato – nel corso del Convegno Internazionale di Studi Copti a Roma – un antico frammento di papiro in cui Gesù farebbe riferimento a una «moglie». La notizia è apparsa su diversi siti internazionali, tra cui quello del New York Times e della Bbc. Secondo la studiosa, Karen L. King, il frammento – scritto in copto e risalente al quarto secolo – conterrebbe una frase mai esistita nelle Sacre Scritture: “Gesù disse loro: ‘Mia moglie…’…”… Read the rest of this entry

Imitatio Christi / Beati i perseguitati
L’ULTIMA S-CENA

Imitatio Christi / Beati i perseguitati
L’ULTIMA S-CENA


“Quando si accendono i roghi, mettiti sempre dalla parte della 
strega, anche a rischio di salire sul rogo con lei” (Indro Montanelli)



Sarà.

Tuttavia la testatina di ieri recitava granguignolescamente così: “Minaccia ‘ndrangheta”. Laddove oggi (stessa spiaggia, stesso mare) tutto è saggiamente derubricato a “Bufera politica”.

Un salto di tono (di senso?) non indifferente.

Massì, questione di scenografia, di sceneggiatura.

Un doveroso ritorno sulla terra dopo l’avventuroso, clamoroso allunaggio, quasi un arrembaggio.

Il Re Sole pare abbia illuminato di senso e misura la “panna” a sfera di cronisti apodittici e tronisti politici.

Il caso (cioè il caos) che doveva montare si lascia via via smontare, sicché l’affare (l’affaire-padulo, o pesce siluro) non s’ingrossa turgidamente bensì s’ammoscia teneramente – diremmo tragicamente – in pagina, nel reale e finalmente leale disinteresse generale.

Tuttavia, evocati Gesù e Giuda, oggi, terzo giorno di calvario a mezzo stampa, s’è rifatto vivo “EB l’Extraterrestre”, al secolo l’on. “Pietro”.

E all’alba il gallo cantò… cantò… cantò.

Tanto che la ricreazione finì.

…(… Sipario …)…

Revisionismi rispettosi / E’ uscito “L’ultima notte dei fratelli Cervi -
Un giallo nel triangolo della morte”, appassionato e documentato volume di un giornalista del Corriere. Sotto,
il 1° dei 5 capitoletti del Prologo al libro)

Revisionismi rispettosi / E’ uscito “L’ultima notte dei fratelli Cervi -
Un giallo nel triangolo della morte”, appassionato e documentato volume di un giornalista del Corriere. Sotto,
il 1° dei 5 capitoletti del Prologo al libro)


“La storia di Archimede, giovane contadino reggiano reclutato nei Gap fra il 1943 e il 1945, si intreccia con la tragedia dei sette eroici fratelli Cervi fucilati dai fascistiI crescenti dubbi del protagonista, di fronte all’ordine di uccidere a freddo esponenti della Repubblica Sociale in agguati programmati, lo portano prima a scoprire, e poi a confrontarsi con una realtà scomoda: i Cervi, al momento della cattura, erano stati isolati dai compagni comunisti che dirigevano la Resistenza nella provincia, perché accusati di comportarsi “da anarchici”Così la guerra civile, fra attentati e rappresaglie, bombardamenti, viltà e atti di coraggio quotidiani, gli rivela progressivamente il suo volto disumano. La svolta morale di Archimede si completa nell’apprendere un ulteriore segreto: in quella medesima ultima notte dell’agguato fascista, i Cervi erano stati traditi e denunciati da un infiltratoUna verità che, nel clima surriscaldato del dopo 25 aprile a Reggio, tra lotte politiche e regolamenti di conti, deve essere nascosta”.

Un mito è racconto, e tutti viviamo di miti. Spesso senza accorgercene. Il mito del paradiso terrestre, quello di Lenin o di Garibaldi, persino il mito di Hitler. Oppure ne carezziamo di più intimi. Amiamo i miti per il piacere di sentirli raccontare, perché immedesimandoci diventiamo meno insignificanti. Nel dopoguerra il primo mito degli antifascisti è stato quello dei fratelli Cervi… Read the rest of this entry

DAL POST-RIBOLO AL POST-MODERNO
Case chiuse, caso aperto: nel ’58 chiudono i bordelli (la famigerata legge della maga Merlin, socialista beghina che non poteva certo prevedere né prevenire la deriva cochon e coquette del partito durante l’era Craxi). Bene, bravi, bitch! Insomma, una puttanata colossale. Perché il problema del pay-per-view e/o pay-per-fucking (detto anche peer to peer o pom to pom, ovvero fig sharing e caz loading) non è stato risolto, e anzi il fenomeno (il noumeno?) del meretricio cash to trash è cresciuto nei numeri e nei crimini spostandosi in strada, gestito com’è da mafie con i crismi e papponi d’ogni risma. Dai, porco d’uno zio e porco pure quel cazzo di pulcino pio: siamo tolleranti, riapriamo le case di tolleranza. Oui, épater le bourgeois!

DAL POST-RIBOLO AL POST-MODERNO
Case chiuse, caso aperto: nel ’58 chiudono i bordelli (la famigerata legge della maga Merlin, socialista beghina che non poteva certo prevedere né prevenire la deriva cochon e coquette del partito durante l’era Craxi). Bene, bravi, bitch! Insomma, una puttanata colossale. Perché il problema del pay-per-view e/o pay-per-fucking (detto anche peer to peer o pom to pom, ovvero fig sharing e caz loading) non è stato risolto, e anzi il fenomeno (il noumeno?) del meretricio cash to trash è cresciuto nei numeri e nei crimini spostandosi in strada, gestito com’è da mafie con i crismi e papponi d’ogni risma. Dai, porco d’uno zio e porco pure quel cazzo di pulcino pio: siamo tolleranti, riapriamo le case di tolleranza. Oui, épater le bourgeois!


BOXER ULTIMA MODA: ORMONE DENTRO E LANA SULLA PELLE

La legge fu fatta e approvata con le migliori intenzioni e in Parlamento passò con 385 voti a favore e 115 contrari. Era la legge numero 75 del 20 febbraio 1958 e sarebbe entrata in vigore sette mesi dopo, il 20 settembre. Si intitola «Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui», ma è meglio nota come «legge Merlin», dal nome della senatrice socialista Lina Merlin che la propose e che per essa combatté come una tigre… Read the rest of this entry

Amore liquido, monogamia liquefatta
Anno 2012, tiri lo sciacquone del trend e scopri l’acqua calda: massì, ecco la Scopamici Generation (nuova categoria sociologica, nuova tribù assiologica: evoluzione della x-factor e/o x-cactus degeneration di “Amici” e di tutti quei programmi e psicodrammi che campano sulla sete di cazzeggio e quindi sui morti di fama televisiva), cioè quei giovani dai 20 ai 30 anni senza speranza di lavoro e senza progetti di futuro che per comodità o sopravvivenza o sopravvenienza vivono alla giornata (o alla nottata) cercando il colpo di culo e di culto hic et nunc, ovvero quella speed e spread generation o decerebration che non vuole legami forti e duraturi ma al contrario pensa solo a farsi estemporaneamente i cazzi suoi, ossia un giro di giostra venale, veniale e genitale in quel teatro dell’assurdo e degli errori e degli orrori che è il mondo (un tuffo dove l’acqua – calda – è più blu, niente di più: solo un gioco, mica un fuoco). Dal tutto e subito al tutto è subito (uno scarto ontologico e grammaturgico non da poco: esiste solo l’adesso, del doman non v’è certezza). E oggi se ne occupa il Corriere

Amore liquido, monogamia liquefatta
Anno 2012, tiri lo sciacquone del trend e scopri l’acqua calda: massì, ecco la Scopamici Generation (nuova categoria sociologica, nuova tribù assiologica: evoluzione della x-factor e/o x-cactus degeneration di “Amici” e di tutti quei programmi e psicodrammi che campano sulla sete di cazzeggio e quindi sui morti di fama televisiva), cioè quei giovani dai 20 ai 30 anni senza speranza di lavoro e senza progetti di futuro che per comodità o sopravvivenza o sopravvenienza vivono alla giornata (o alla nottata) cercando il colpo di culo e di culto hic et nunc, ovvero quella speed e spread generation o decerebration che non vuole legami forti e duraturi ma al contrario pensa solo a farsi estemporaneamente i cazzi suoi, ossia un giro di giostra venale, veniale e genitale in quel teatro dell’assurdo e degli errori e degli orrori che è il mondo (un tuffo dove l’acqua – calda – è più blu, niente di più: solo un gioco, mica un fuoco). Dal tutto e subito al tutto è subito (uno scarto ontologico e grammaturgico non da poco: esiste solo l’adesso, del doman non v’è certezza). E oggi se ne occupa il Corriere


“Non mi chiami? Ok, io esco da sola” Meglio gli amici del «partner giusto»

Le ventenni e le trentenni somigliano più ai maschi che alle madri.
E alla relazione stabile preferiscono un giro di giostra

Non mi chiami? Esco. Dici che non mi meriti? Hai ragione.
Sei confuso, preferisci che restiamo amici? Ottimo. Vuoi solo sesso? Pure io.

A pensarla così sono le venti-trentenni in cerca di autoaffermazione. Finiti i tempi di «avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare», in fondo era il secolo scorso quando Baglioni lo cantava. Oggi le ragazze non si disperano più se lui sparisce. Molto meglio una riserva di amici ai quali «attingere» per un cinema, la vacanza, due coccole o un po’ di capriole, piuttosto che coltivare il sogno del partner giusto, ormai in via di estinzione.

I quotidiani americani e inglesi se ne sono occupati prendendo spunto dalla pubblicazione di due saggi: The Gaggle, Il branco, di Jessica Massa, e The End of Men, La fine degli uomini, di Hanna Rosin. Il primo racconta come le giovani si stiano abituando ad avere una rete multipla di amici più o meno intimi con i quali colmare le proprie esigenze affettive: la monogamia a lungo termine è riservata alle relazioni a distanza. Il secondo va oltre e spiega che il sesso occasionale, oltre a essere liberatorio, è «essenziale al successo» Read the rest of this entry

Le caste politiche locali non sono certo migliori di quelle nazionali: fameliche, pensano solo al denaro (e a qualcuno fischiano le orecchie…). Partiti complici

Le caste politiche locali non sono certo migliori di quelle nazionali: fameliche, pensano solo al denaro (e a qualcuno fischiano le orecchie…). Partiti complici


“C’è chi interpreta la politica come un mestiere nel quale l’obiettivo principale è il denaro,
da raggiungere con qualunque mezzo. Ce ne sono tanti, di personaggi così, purtroppo, nelle Regioni, nelle Province, perfino nei Comuni. Lontano dai riflettori sono proliferate piccole Caste locali. Spregiudicate e fameliche, hanno responsabilità gravi: quella di aver ridotto la politica, nel punto in cui dovrebbe essere più vicina ai cittadini e ai loro problemi concreti, alla gestione di interessi personali quando non di veri e propri comitati d’affari. Ma ancora più pesanti sono le colpe dei partiti, che hanno assecondato per pure convenienze elettorali la formazione di una classe politica locale spesso indecente, girandosi dall’altra parte per non vedere. Tanto la situazione è compromessa che servirebbe ora un repulisti radicale. Il fatto è che dovrebbero farlo gli stessi partiti. (Non resta che augurarci buona fortuna)”
(Sergio Rizzo, Corriere della Sera, oggi)

->Un fotografo reggiano lancia l’allarme
Max Educational contro le urne birichine
Occhio ai brogli, a quei semplici e banali trucchi da mago magoo per aumentare o annullare i voti ai seggi, trasformando le schede elettorali e dunque la volontà dei cittadini. Dallo spoglio alla democrazia spogliata. “Basterebbe la punta di una matita”

->Un fotografo reggiano lancia l’allarme
Max Educational contro le urne birichine
Occhio ai brogli, a quei semplici e banali trucchi da mago magoo per aumentare o annullare i voti ai seggi, trasformando le schede elettorali e dunque la volontà dei cittadini. Dallo spoglio alla democrazia spogliata. “Basterebbe la punta di una matita”


UNO SCRUTATORE REGGIANO (DURANTE LO SPOGLIO DELLE REGIONALI 2010) MOSTRA UNA CURIOSA SCHEDA ELETTORALE… GIUDICATA VALIDISSIMA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO

“Questo video non vuole svelare un trucco per il puro piacere di farlo, bensì vuole informare su come avvengono i brogli elettorali per poterli smascherare, prevenire ed evitare. Ecco come scrivere senza essere visti, un trucco utilizzato spesso per brogli elettorali quali: invalidare schede valide facendovi uno scarabocchio, inserire il segno su schede vuote, etc etc.
Basta spezzare la punta di una matita copiativa e poi inserirla sotto l’unghia del pollice. Le donne con le unghie normalmente più lunghe e soprattutto colorate sono perfette poichè la punta della matita risulta perfettamente invisibile. Occorre fare attenzione al presidente di seggio e agli scrutatori perchè questo trucco è più diffuso di quanto si possa pensare, spesso lo si può identificare quando sulle schede valide si trova un segno aggiuntivo composto da una semplice piccola linea retta. I più abili riescono a fare una X vera e propria”. (Massimo Dallaglio, prestidigit-autore del video)