capro espiatorio

"Il secondo stereotipo della persecuzione è quello delle accuse stereotipate: non importa che le persone accusate abbiano realmente commesso il crimine, importa la credenza nei loro confronti: ovvero non è necessario stabilire la prova. In 'Il capro espiatorio' (1982) Girard esamina, tra gli altri, i testi di persecuzione, risalenti al XIII secolo, che addossavano agli ebrei le accuse di infanticidio, di incesto, di avvelenare i pozzi, che sono stereotipi persecutori rintracciabili in molti miti. Così per la persecuzione degli ebrei durante la peste nera o la caccia alle streghe. Se il carattere falso di queste accuse è un'evidenza per tutti noi, nel caso di questi testi, perché non lo è nel caso dei testi mitici? Inoltre quest'opera contiene analisi mimetiche di alcuni brani evangelici.

“Il secondo stereotipo della persecuzione è quello delle accuse stereotipate: non importa che le persone accusate abbiano realmente commesso il crimine, importa la credenza nei loro confronti: ovvero non è necessario stabilire la prova. In ‘Il capro espiatorio’ (1982) Girard esamina, tra gli altri, i testi di persecuzione, risalenti al XIII secolo, che addossavano agli ebrei le accuse di infanticidio, di incesto, di avvelenare i pozzi, che sono stereotipi persecutori rintracciabili in molti miti. Così per la persecuzione degli ebrei durante la peste nera o la caccia alle streghe. Se il carattere falso di queste accuse è un’evidenza per tutti noi, nel caso di questi testi, perché non lo è nel caso dei testi mitici? Inoltre quest’opera contiene analisi mimetiche di alcuni brani evangelici.

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