Monthly Archives: febbraio 2012

Una fotonica RodriguezNudeLook arrapa la soporifera platea del teatro Ariston e l’indomani l’indomabile Rete esplode di occhiate languide ed entusiastici commenti
Dal Molleggiato alla Scosciata: più che le canzoni-pacco poté lo spacco inguinale…

Mutande o non mutande, questo è il problema del web! L’Italia dimentica il Celentano apocalittico e s’inchina alla farfallina (apodittica!) di Belen (tutti pazzi per il suo bel tatuaggio in “zonacesarini”… e stavolta anche il pio Vaticano sbircia e apprezza assai)

Una fotonica RodriguezNudeLook arrapa la soporifera platea del teatro Ariston e l’indomani l’indomabile Rete esplode di occhiate languide ed entusiastici commenti
Dal Molleggiato alla Scosciata: più che le canzoni-pacco poté lo spacco inguinale…

Mutande o non mutande, questo è il problema del web! L’Italia dimentica il Celentano apocalittico e s’inchina alla farfallina (apodittica!) di Belen (tutti pazzi per il suo bel tatuaggio in “zonacesarini”… e stavolta anche il pio Vaticano sbircia e apprezza assai)


MELA-DAY? Un'intensa Belen posa per Vanity Fair... coprendo col frutto proibito una delle due sue ammiratissime farfalline

SLIP NO SLEEP A SANREMO …(COMUNQUE LE AVEVA, LE MUTANDE:
SOTTILI COME LA STRISCIA DI GAZA, MA LE HA INDOSSATE…

DOPO LA BEFFA DI GENOVA
Lo strano caso del signor Bersani, simpatico ma un po’ fuori dal mondo

DOPO LA BEFFA DI GENOVA
Lo strano caso del signor Bersani, simpatico ma un po’ fuori dal mondo


Il segretario del Pd avrebbe tutte le caratteristiche per comprendere la realtà e il valore delle persone che lo circondano: puoi incontralo mentre beve una birra al pub, o sorseggia un caffè parlando con i cittadini e rivelando la sua bonomia emiliana. Eppure, quando si tratta di entrare nelle scelte più concrete, più vive, non riesce a guarire il partito dai suoi mali endemici, come le primarie di Genova hanno dimostrato. Dipenderà forse dal vizio d’origine comunista, quel credersi comunque moralmente superiori? Read the rest of this entry

Reggio tra perifericidi e femminicidi

Reggio tra perifericidi e femminicidi


Sarà presentato lunedì 13 febbraio, alle 17, alla libreria All’Arco, “Femminicidio”, il volume scritto dall’avvocato Barbara Spinelli. L’autrice collabora con l’associazione nazionale giuristi. L’iniziativa è organizzata dal Forum provinciale delle donne, in collaborazione con l’associazione Nondasola e la libreria All’Arco. Alla presentazione parteciperanno, oltre a Barbara Spinelli, la presidente della Provincia Sonia Masini, la coordinatrice del Forum Vera Romiti e Alessandra Campani dell’associazione Nondasola.
***
Stai attento ai tuoi pensieri, perché diventano parole.
Stai attento alle tue parole, perché diventano abitudini.
Stai attento alle tue abitudini, perché diventano carattere.
Stai attento al tuo carattere, perché diventa il tuo destino.

TWEET & SHOUT – 2
Democrazzia Reggio esotica, Presadiretta e altre prese per i fondelli Spuntiappuntisputi

TWEET & SHOUT – 2
Democrazzia Reggio esotica, Presadiretta e altre prese per i fondelli Spuntiappuntisputi


“HO GUARDATO PRESADIRETTA (RAI 3): SONO SEMPRE PIU’ CONVINTO CHE NELLA NOSTRA DEMOC-RAZZIA NON CI SIA PIU’ NULLA DA SALVARE!”
(Il pittore Enrico Ganassi, oggi)

“Il famoso Ponte di Calatrava è un urlo di onnipotenza e magniloquenza eretto sul nulla, sul deserto esistenziale. E’ una parabola che frana sui cammini dei nuovi penitenti, sui macilenti calvari dei lebbrosi dell’economia. E’ l’oscena volta nel cielo sotto cui si muovono i TIR carichi di obsoleti manufatti dell’Occidente in recessione. Aldilà delle parabole e metafore, parlare del Ponte di Calatrava è un pretesto per descrivere un modo di fare ed erigere che si basa sempre più sul creare eventi, sul marketing d’immagine, sulle grandi opere, su operazioni di strategia politica, mentre contemporaneamente si abbandona, si delega, si taglia sulla cultura e sulle opere di ingegneria di sopravivvenza” (Fabrizio Tavernelli intervistato da ReMark)

Casal-glande: emergenza-neve, un’altra ordinanza del ‘menga’
Eccessiva presenza di zelo ma assoluta carenza di gelo: il sindaco Rossi (ma chi si crede di essere, Bernacca? o magari ha un debole per Lombroso: quello vero, quello della fisiognomica!) vieta il mercato del giovedì in piazza e l’ambulante gabbato – of course – s’incazza. “Bastava affacciarsi alla finestra e guardare fuori (zero neve, zero ghiaccio, zero vento) invece di giocare alla protezione civile su FB”

Casal-glande: emergenza-neve, un’altra ordinanza del ‘menga’
Eccessiva presenza di zelo ma assoluta carenza di gelo: il sindaco Rossi (ma chi si crede di essere, Bernacca? o magari ha un debole per Lombroso: quello vero, quello della fisiognomica!) vieta il mercato del giovedì in piazza e l’ambulante gabbato – of course – s’incazza. “Bastava affacciarsi alla finestra e guardare fuori (zero neve, zero ghiaccio, zero vento) invece di giocare alla protezione civile su FB”


Sulla Gazzetta Niente mercato per neve, la rabbia degli ambulanti
Ieri mattina a Casalgrande l’area era quasi tutta ripulita e c’era il sole: “Con questa logica potrebbero chiudere la piazza fino ad agosto”

Ambulanti sul piede di guerra a Casalgrande / La causa è lo stop al mercato settimanale, che avrebbe dovuto svolgersi ieri come ogni giovedì: il sindaco ha infatti emesso un’ordinanza di divieto, a causa del ghiaccio e della neve, che ancora coprono parte dell’area del mercato. Un pericolo in agguato per i pedoni.

La decisione, però, non ha trovato tutti d’accordo. Molti venditori, ieri mattina alle sei, si sono comunque recati in piazza. Speravano di poter aprire, che si potesse trovare una soluzione, vista la giornata di sole, seppure con una temperatura piuttosto rigida. Invece, gli agenti della polizia municipale hanno subito ricordato loro quanto disposto dall’ordinanza. E il malcontento è stato tanto: «Ci hanno detto che non si può fare il mercato perché c’è ancora ghiaccio e neve – spiega Marcello Rustici, uno degli ambulanti –. Ma a noi sembra che la situazione non sia così grave e dovrebbe essere lasciato decidere a ciascuno se vuole o meno aprire il proprio banco. Saremmo anche disponibili a pulirci ognuno la propria piazzola di sosta»… Read the rest of this entry

NEVER MIND THE BOLLOCKS

NEVER MIND THE BOLLOCKS


“IL METEO? SBATTITENE I COGLIONI, IT’S ONLY ROCK ‘N ROLL”

NESSUN DISAGIO / UNA DELLE PRINCIPALI PIAZZE DI SCANDIANO A META' MATTINA

BOLLETTINO BALLERINO -1 / “Scandiano. Come da ordinanza della Prefettura, domani, sabato 11 febbraio, in tutta la provincia di Reggio Emilia, e quindi anche a Scandiano, TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO SARANNO CHIUSE, per ragioni di sicurezza a causa delle avverse condizioni climatiche”.

BOLLETTINO BALLERINO -2 / “Casalgrande. Visto il perdurare dell’allerta meteo diramata dalla Protezione civile, in accordo anche con gli altri Comuni del distretto ceramico, comunico che nella giornata di domani sabato 11 febbraio le scuole del Comune di Casalgrande saranno chiuse”.

Figlio dei “fori”? Giù le mani da Steve
Esageratoni. Per la bacchettona e occhiuta Fbi Jobs nel 1991 risultava un po’ “drogato, disonesto, tirchio e manipolatore” (Pixar! o meglio: ‘sticazzi! o ancora meglio: ‘stipixels!). Insomma, per gli spioni di Bush Senior era una “mela” marcia di cui think diff-idare

Figlio dei “fori”? Giù le mani da Steve
Esageratoni. Per la bacchettona e occhiuta Fbi Jobs nel 1991 risultava un po’ “drogato, disonesto, tirchio e manipolatore” (Pixar! o meglio: ‘sticazzi! o ancora meglio: ‘stipixels!). Insomma, per gli spioni di Bush Senior era una “mela” marcia di cui think diff-idare


iDossier / Reso pubblico il file del Bureau sul fondatore della Apple

PEER-TO-PEER / Icons Jobs: dalla "pera" immatura (1991) alla mela matura (2011)

Steve Jobs drogato, disonesto e tirchio coi famigliari. È il quadro che emerge da un dossier dell’Fbi che oggi pubblica sul suo sito web le 191 pagine del file segreto relativo a «Steven Paul Jobs». Un documento definito «molto più divertente della sua biografia ufficiale» dal New York Magazine. Avviata nel 1985, quando il padre di Apple morto di tumore lo scorso 5 ottobre fu preso di mira da un ricattatore che minacciò di farlo saltare in aria se non gli avesse versato un milione di dollari, l’indagine del Bureau si è estesa più tardi. Quando il suo nome emerse tra i candidati all’US President’s Export Council dell’allora amministrazione di George Bush padre. Si trattava di un incarico prestigioso che però non gli venne mai accordato. Dopo aver intervistato 15 persone del suo entourage (amici ed impiegati) l’Fbi ritenne forse che aveva troppi «scheletri nell’armadio». Tra gli scogli elencati nel documento: il suo uso di droghe illegali tra gli anni 60 e 70 («non sappiamo se ne fa ancora uso», dichiara un’anonima gola profonda ai federali) e la sua presunta disonestà… Read the rest of this entry

Bunga bunga Pd! Festa “hard” a Napoli:
Italia in mutande e politica… senza!!! Tutto il mondo è paese: quelli del “si fa ma non si dice” / Viva il carnevale

Bunga bunga Pd! Festa “hard” a Napoli:
Italia in mutande e politica… senza!!! Tutto il mondo è paese: quelli del “si fa ma non si dice” / Viva il carnevale


In perizoma al gelo / La curiosa e riuscita set-performance del fotografo De Luca in Piazza Maggiore

E NELLA NEVOSA BOLOGNA DI MEROLA… LE STRAGNOCCHE IN CELLOPHANE!

***

E CHE VENTO! IN ARRIVO IL "BLIZ-HARD"

La ragazza che balla indossa un tubino inguinale e non porta slip sotto i collant. Quella accanto a lei si lascia andare alla musica con gli occhi chiusi, nei lunghi stivali neri aderenti di pelle.
A pochi metri da loro, ci sono l’intera dirigenza del Pd campano, il responsabile Giustizia, Andrea Orlando, e alcuni deputati sempre di area democrat sorridenti per gli obiettivi davanti all’enorme scritta Tantra.

Il sito Dagospia, che allega foto e video, la chiama il «bunga bunga democratico». L’Espresso, giornale non ostile alla famiglia Pd e avvezzo a toni più sofisticati, racconta l’happening come evento «ad alto tasso trash erotico».

La sera in cui il cielo ha maledetto l’Italia, la notte della grande nevicata di venerdì 3 febbraio, i vertici del Pd in Campania, con Orlando, partecipavano a Bagnoli al «People Party», spumeggiante iniziativa nottambula organizzata dal capo ufficio stampa e portavoce del partito in Regione, Lorenzo Crea, per promuovere la sua tv.
Pier Luigi Bersani è furibondo. Primo perché la partecipazione al party trash a Napoli del suo drappello campano, è avvenuta proprio nel momento del massimo bisogno per l’Italia.
Mentre Alemanno era impegnato a spalare la neve, a Napoli i democratici facevano festa. Secondo perché quella stessa sera, a un tiro di schioppo dal «People Party», era stato organizzato un convegno del Pd, responsabile la deputata Pina Picierno, per parlare di camorra. Titolo: «OccupyScampia». L’iniziativa è andata praticamente deserta. Del partito erano presenti solo Orlando (che poi è passato alla festa) e un paio di dirigenti locali. Gli altri tutti altrove…

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