Monthly Archives: dicembre 2011

Casalgrande, una poltrona per due: questa mattina Di Antonio (attuale addetta-stampa del Comune) e Cantarelli (già addetto-stampa del comune di Scandiano) si sfidano per un incarico (di portavoce del sindaco) da 50.150 euro. Chi tifare?

Casalgrande, una poltrona per due: questa mattina Di Antonio (attuale addetta-stampa del Comune) e Cantarelli (già addetto-stampa del comune di Scandiano) si sfidano per un incarico (di portavoce del sindaco) da 50.150 euro. Chi tifare?


E DOMANI RICORRE IL  ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI ELISEO


Sarà un baronetto o una baronetta?

Un vero patto di stabilità (politica). Rossi, che agisce in zona pur pensando in grande, vuole assolutamente dotarsi di uno spin doctor con tanto di X Factor?, vale a dire di una figura-scudo di alta considerazione municipale e dunque di invidiabile prestigio sociale (altrimenti denominata ” fido scudiero”, appunto: o “stampella” d’intelligence o “badante” geopolitica, decisamente più governance che governante – solo diplomazia pura, no stranieri e zero pulizie dell’ufficio… max serietà, astenersi perditempo) allo scopo di implementare il suo “cabinet” vista mare.

Ebbene: il dado è tratto e tra qualche ora si decide. La data ultima per la presentazione delle domande di iscrizione al “beauty contest” era stata fissata già secoli fa al 10 dicembre, anno 2011 dopo Cristo.

“La crisi? Quale crisi? La crisi c’è ma non si vede… e questa è e rimane una priorità; di più: una nostra precisa prerogativa, punto”, avrebbe detto mister Nonsisachi.

Eh sì, davvero un mezzogiorno di fuoco… amico (perché i due finalisti sono persone civili e dunque prenderanno con assoluta filosofia il “sindacabile” – dalla parola sindaco, ndr – e al tempo stesso insindacabile verdetto).

Oggi - ore 12 in punto: poi alle 13 si butta giù la pasta e si pranza insieme, paga chi vince – gli unici due candidati ammessi affronteranno il colloquio decisivo (col segretario generale del Comune, mica noccioline) nella sala della Giunta.

Chi prevarrà (test Invalsi?) affiancherà il sindaco di Casalgrande con un contratto blindato fino alla scadenza naturale del mandato (primavera 2014). 

In palio c’è una posta di 50.150 euro (lordi… e niente bagordi!). Andrea, che non si ricandiderà, è sereno: “Comunque vada sarà un successo, per me Sara e Gabriele pari sono… E chi ha qualcosa da dire parli adesso o taccia per sempre. Amen”.

In bocca al lupo ai due partecipanti, zona fotofinish: e che vinca il Migliore (nel senso di più togliattiano?)…

LEGGI – 1

LEGGI – 2

SANTI-EGO DE “COMPOSTIERA”

SANTI-EGO DE “COMPOSTIERA”


Tv che vai, marchetta che trovi.

No, non parliamo di Markette, il programma di Chiambretti.
Ma di “E se domani…, la trasmissione di Alex Zanardi.
Zanardi: da non confondere né con Raffaella Zardo (partner di Emilio Fede su Rete4) né con Lorella Zanardo, quella del documentario trash “Il corpo delle nonne”.

Questione di canali. Soprattutto di Canali, la ricca e st-ridente frazione.

Insomma, una proposta così mica si “rifiuta”… A “canal” donato non si guarda in bocca, punto. Se poi si tratta di RaiTre, beh, che dire: siamo a cavallo… Anci in resta!

Ex Telekabul, sabato sera: l’inviata Paola Megera, pardon: Maugeri entra a piedi pari (e a mani giunte, of course) nel presepe del sindaco di Reggio. Dopo le osteggiate atmosfere di Casa Pound, ecco il rassicurante mood di Casa Delrio.

Graziano, ribattezzato SantiEgo de “Compostiera” dai suoi oppositori, spiega all’inviata di “Scarti a parte” (rubrica eco-riferita dedicata alla raccolta differenziata… di voti) di avere 9 figli e, quel che più conta, di avere una certa dimesticazzi, pardon: dimestichezza nel riciclare rifiuti ingombranti… abilità ricavata dalla sua esperienza politica (non a caso è alla guida di una giunta eco-compatibile ma ego-insostenibile: praticamente e partiticamente “dio“-degradabile, lui chissà come e perché la riesce a riutilizzare sempre…).

Promosso a pieni voti, bene bravo Bus74! Massì, un sindaco a misura “Duomo”.

Prima “IlSòla24Ore”, adesso RaiTrespolo: eh sì, lassù qualcuno lo ama…

(Un’altra rubrica di “ReggioSpia”, GdRS – 17 dicembre)

MANOVRE EQUE E SOLIDALI

MANOVRE EQUE E SOLIDALI


Sanguisughe. Lacrime e sangu…isughe (predicare bene e incassare meglio). Mentre gli inquilini di Camera e Senato “chiagnono” e fottono (invocando gesti di solidarietà altrui in pubblico: salvo poi, in privato, guardarsi bene dal rinunciare a quote di stipendi, prebende, pensioni d’oro e privilegi di bronzo), la Reggio dei doppi incarichi ha invitato Amato.

Non un Amato qualsiasi, ma il più Amato degli italiani (italiani che contano… ma che non si sappia troppo in giro, sennò poi si mobilita Equitalia): già premier e ‘ministrone’ utile a ogni menu, a volte ritornano e nessuno che dica loro “no grazie, non compriamo niente”. Il dottor SottiLetta della Prima Repubblica, prestato alla Seconda e già in odore di Terza, politico-zip (nel senso di uomo-cerniera) dei poteri forti, si è materializzato a Palazzo Allende.

Ad accoglierlo, quale ospite delle ormai scadute (oltre che scadenti) celebrazioni del 150° della mancata unità d’Italia, c’erano prelati e praline, vecchi papaveri e nuovi pa(l)pabili del potere locale. Tra questi il sindaco Delrio e la presidente Masini, che hanno preso a braccetto l’ex socialista craxiano (oggi in forza all’Anci-clopedia Treccani) promuovendolo al ruolo di eroe patrio. Poi gli hanno versato un goccetto e dato persino un bacetto.

I due padroni di casa (non proprio una Casa Pound, forse nemmeno una Casa Vianello), abituati a indignarsi a parole in tema di equità fiscale ma di fatto, nel concreto, probabilmente più vicini a Equi-raglia per via del ruolo di pubblici esattori-appaltatori, si sono dimenticati di ricordare alcune curiose cosine all’esimio participio passato del verbo amare. 

Tipo il fatto che il boiardo (boiardo chi molla!) di Stato, secondo quanto scrive Mario Giordano nel bestseller “Sanguisughe”, incassarebbe ben 31.411 euro al mese di pensioni (più di 1.000 euro al giorno, frutto del cumulo di due vitalizi maturati in età acerba): roba da far piangere dal ridere persino la ministra Fornero di Montezemolo.

C’eravamo tanto Amato… e c’è ancora! Morale: la Reggio normale, che piange miseria e che affronta un presente-presepe fatto di lacrime e sangue e/o di (tempi) bui e asinelli, è pacifico che si scorni e s’incazzi. La Reggio istituzionale, poi, anche detta Reggio Smemorandum (quella che guarda la pagliuzza di Roma e dimentica le “traviate” d’ingiustizia in locus), non dovrebbe prestare il fianco a simili siparietti. Né il fianco né il didietro né Di Pietro. (Rivoluzione!)

 (Una rubrica di “ReggioSpia”, GdR Settimanale di sabato 17 dicembre)

Eravamo quattro amici al TAR

Eravamo quattro amici al TAR



ANTEPRIMA

Lo stress della rinnovata polemica tra il Comune e l'ex vicesindaco Pellati (2004-2009) ha fatto crescere in poche ore una folta barba sul pensoso mento di Rossi, qui ritratto l'altra sera insieme all'assessore allo Sport Cassinadri (Casalgrande Padana) e alla "marietta" Zelioli (RadioMusichiere)

Cooperativa Sportiva Villalunga versus Andrea Rossi (sindaco e leader Pd)

Da sinistra: Vacondio, Lodesani, Pellati e Fornaciari (ritratti ieri sera). Contro il Comune di Casalgrande, che ha revocato loro la convenzione per la gestione di un’area nel Parco Secchia. Sorridenti in attesa della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale.

E ORA LA MITICA CANZONE (IN RIMA E DIALETTO ARSAN) DEL CANTAUTORE DI RONDINARA MARCO GANASSI (DEDICATA DA VACONDIO A ROSSI?)

Grandi manovre e addii alla politica
L’ex spina nel fianco Bigliardi a 360°: “A Casalgrande si voterà per la prima volta con il doppio turno e cambierà anche il sindaco perché Rossi non può ricandidarsi… Piatto ricco mi ci ficco? Assolutamente no: perché sto benissimo dove sono… in carcere”

Grandi manovre e addii alla politica
L’ex spina nel fianco Bigliardi a 360°: “A Casalgrande si voterà per la prima volta con il doppio turno e cambierà anche il sindaco perché Rossi non può ricandidarsi… Piatto ricco mi ci ficco? Assolutamente no: perché sto benissimo dove sono… in carcere”


La Bigliardi da giovane insieme al primogenito Daniele

Marta Bigliardi ha 56 anni portati bene, due figli (Daniele, 34 e Marco, 28: entrambi abitano a Cacciola) e un marito, Felice. Ex pallavolista, ha insegnato per 32 anni nelle scuole primarie di Casalgrande e Villalunga e in febbraio diventerà per la prima volta nonna. E’ stata assessore nei primi anni 90, poi due volte candidata a sindaco alla guida della sua lista civica (1995 e 1999). Spaccò il centrosinistra locale e molti la seguirono. Dopo nove anni di accese battaglie fuori e dentro il consiglio comunale (da spina nel fianco dell’egemonia Ds e delle due giunte Branchetti), dal 2004 al 2009 è stata presidente del consiglio comunale, trovandosi spesso su posizioni opposte a quelle della maggioranza.

Marta oggi insieme al secondogenito Marco

Buonasera. Come va?
Bene. Da due anni lavoro in carcere.
In che senso?
Insegno alla casa circondariale e all’Opg.
Si sente prigioniera politica?
No, è stata una scelta: per sentirmi attorniata da gente vera e affidabile (ride – ndr).
Si trova bene?
Di più: benissimo. I miei studenti (tunisini, marocchini, algerini) vengono a scuola con una frequenza e una voglia d’imparare davvero invidiabile, con un’educazione e un rispetto che non mi sarei mai aspettata. Ma dammi pure del tu… ah, posso offrirti del tè?
No, grazie, non bevo mai in servizio… Ops, lui chi è?
E’ Jack, il mio cane; un cane da guardia contro il potere ah ah ah… Jack, stai giù, a cuccia!
Di’ la verità: la politica ti ha deluso.
Beh, ho smesso. Vent’anni fa era un’altra cosa, oggi c’è troppo opportunismo: non si fa politica per un ideale, bensì per un tornaconto personale, quasi sempre economico; le cose sono molto cambiate… Read the rest of this entry

Rock, Tex e un figlio: parla Romani (che festeggia 30 anni di carriera)

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Ha scritto l’inno dell’Inter e collaborato a lungo con Elio e Le Storie Tese, quindi partecipato ad album-tributi dedicati a Springsteen (con tanto di elogi dal Washington Post), Genesis, Bob Dylan, Jethro Tull e Lucio Battisti. Ha vinto il Premio Ciampi per la miglior cover e prestato una canzone per lo spot tv della Lines Petalo Blu, conosce benissimo l’inglese stretto e il dialetto reggiano… Vabbè, tagliamo corto.
L’appuntamento è nella nuova sede di Tosi Dischi, via Emilia S. Pietro… Read the rest of this entry