2012: BUON SANGUE, NON MENTA

2012: BUON SANGUE, NON MENTA



AUGURI DAGLI ANGELS PRUT DI SASSUOLO

Addetti stampa, si stampi chi può! (Che Dio ce ne scampi…)

Nella settimana votata allo zampone e agli zampognari, il diavoletto dei refusi ci ha messo lo zampino.

Una svista dovuta alla fretta, alla smania di chiudere le pagine per arrivare nella buca delle lettere a Natale. Insomma: tanta ansia da vigilia e poca vigilanza.

Siamo a Scandiano, cittadina casta e occhiuta. Governata da una casta politica costosa, fumosa (già fumantina) ma integerrima. Di più: ir-re-pren-si-bi-le. Sobria e glabra, estranea alla satira e al turpiloquio.

Tramontati i regni grigissimi di Franceschini e Fradici, alias Gli Effervescenti Naturali (sindaci barbuti senza peli sulla lingua né veli sul vocabolario), sono arrivati i lisci, celestissimi Giovannetti (prima) e Mammi (dopo). Un Mammi-Li-Turchi oxfordiano e post-fordista.

Giustappunto: Alessio, anche detto Cat-Alessio per l’aplomb very british con cui gestisce la comunicazione pubblica (comprese rogne e gogne), l’altro giorno era in down.

Down town. Voleva sparire, espatriare… nella migliore delle ipotesi sprofondare, probabilmente ruttare per esorcizzare.

Quando si è accorto che nel giornalino del Comune, a pag. 19, era stata inserita un’immagine contenente parolacce, beh… la frittata era fatta. Omelette indigesta, trivio da Indymedia.

Roba hard, strong e pure strange. Capita a tutti, guai a farne un dramma.

Espressioni tipo “paese di merda”, “regali di merda”, “manica di stronzi”, “fa le puzzette?” e “c’è figa nel suo ufficio?”… Sì, c’è vita su Marte, e che vita… 

Dilemma da corridoio municipale: errore umano o scherzo disumano?

Un testo scritto in piccolo (massì, un testicolo), dedicato al censimento: appena leggibile ma arrivato in famiglia in zona Cesaroni, anzi no, Cesarini. Cenone lenone (c’è figa, c’è figa…), but panettone is on the “tablet”. 

Addetti s-tampax, si stampi chi può (e che Dio ce ne scampi!) – parte seconda. A Casalgrande il sindaco-funzionario di partito Rossi, in tempo di tagli a sprechi e privilegi, sfruttando il solito conflitto di “disinteresse” in seno alle opposizioni, ha pensato bene di dotarsi di un portavoce-portacroce che mastichi di pazienza e di web.

Da qui un bando pubblico, ribattezzato “banda larga”.

Solo due i candidati ammessi al colloquio finale davanti al Polit-burro: due geni finalmente compresi seduti (sudati, sedati, diremmo squagliati) su divanetti in pelle umana dinnanzi al docile, gracile tribunale della Santa Assunzione.

Un uomo e una donna: quest’ultima già in forza al gabinetto-stampa (alla toilette politica) di Rossi, l’altro ex collabor-attore del sindaco di Scandiano. Insomma, nomi nuovi. O meglio: lavati con Peana.

Per le cronache (epifaniche) il trionfatore del beauty-contest si porterà a casa un incarico-manna lungo 30 mesi. Un incentivo alla carriera della bellezza di 50.150 euro.
Loro, incenso e mirra.

(ReggioSpia, GdR Settimanale – 31 dicembre, scritto il 28/12)

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