(… E TANTO ALTRO ANCORA…)

(… E TANTO ALTRO ANCORA…)


25 CINGUETTII NATALIZI

Tania Riccò e Filippo Silvestro in aperitivo al Caffè Europa.

Lo sgarbino a cena con la figlia (Francesca, bellissima) al Piedigrotta 3.

Bettelli a Villa Minozzo e Donelli al Sali e Tabacchi.

Sigarette: l’unico erogatore di pacchetti da 10 è in via Farini.

Pranzi e cene: ecceduto in farinacei.

Mimmo che manda “cartonline” (cartoline on-line) da Cerreto Alpi, Lisa dal Kenia.

P. L. Casta Gnetti a “TeleCamere”: “Sono entrato in politica a causa della fede”.

Anonimo del centro: “Sono entrato nella Fede grazie alla politica”.

Librerie piene, caffetterie piene, sagrestie piene… tasche vuote e palle piene.

“Coalizione” da Tiffany.

Ritrovo pomeridiano al Bar Zotto: un bar sport né carne né pesce.

Ricevere regalini riciclati da politici riciclati: il colmo.

Politici: colmo e sangue freddo.

La Natività. Digitale.

Nababbo Natale è un “magnager” Iren.

Auto-regalie: “Contro il potere” (Marramao, Bompiani), “Berlusconi e il ’68 realizzato” (Perniola, Mimesis), “Non sparate sul pianista” (Carradori, Effequ).

Ancora, All’Arco: duello-strenna (vero mezzogiorno di “cuoco”) tra la Parodi e la Clerici.

Parodie di chierici e altre caricature presepiali.

Angeli, demoni e demanio. L’Angelino Pdl.

Il focolare domestico e i focolarini addomesticati.

Foucault. 

L’Epistolario di Nietzsche (1885-1889, Adelphi) a 100 euro.

“Lo Zarathustra di Nietzsche” (C. G. Jung, Seminari0 1934-1939, volume I, curato da un certo Jarrett – !!!) a 45 euro.

Titolone d’un paginone sul “Foglio” di sabato: “Chiamarsi Ciro a Teheran”. Sottitolo: In Iran tornano i nomi persiani e i pellegrini zoroastriani celebrano le loro feste”.

Natale con i tuoi, mogli e buoi, feste con chi vuoi.

TAZEBAO MERAVIGLIAO

Ditelo con una pagina. Niente fiori ma opere di scrittura.

E’ tutto un pullulare di tazebao meravigliao: indignados o infigados, nell’era dei social media le passioni vanno comunicate su carta.

Perché carta canta e villan-web dorme: digita volant, scripta “valent”!

Da Occupy Wall Street a Occupy The Wall Street Journal: l’importante è esternare forte e chiaro, vero su bianco, e chi non si firma è perduto.

Perduto amor, perduto amor.

Non solo paginate di inserzioni a pagamento su temi e toni impegnati: anche love affairs.

Non solo i Della Valle Di Lacrime o le dissociazioni di categoria o i disordini professionali o i cittadini noblesse oblige bramosi di somministrare (alla Cetto Laqualunque) ricette economiche e politiche non richieste sulla base di una presunta superiorità “orale”.

ci sono anche gli innamorati non corrisposti (iscritti a “Cotta” Continua), che sempre più spesso scambiano le redazioni dei quotidiani locali per il furgoncino di Stranamore o gli studi di C’è posta per te.

Ai poster l’ardua sentenza: tipo il murales cartaceo di un romantico imprenditore di Ferrara che per riportare a sé l’amata giornalista 39enne (?) reggiana ha fatto stampare una poetica lettera in cronaca.

Pubblicate, pubblicate… qualcosa resterà.

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