POPULISMO ALLA ZARATHUSTRA SOBRIETA’ E SACRIFICI? BENONE! VALGA PURE PER I TEATRI, LA CUI BURO-MACCHINA DEL “TANGO” VA SFORBICIATA (ZAC-ZAC-ZAC!!!). LE VACCHE SONO MAGRE, CRIBBIO: DIFATTI COSI’ FAN TUTTI, FIGARO FIGARO (GIA': PERCHE’ NOI NO?)
Pericolo! Il perifrastico baraccone del Peri sta forse per perire? Mannò, dai. Qui comunque si dà ragione al saggio assessore Matteo Sassi, rampognato dai Fantuttisti United Dolors dell’intellighenzia nostrana. Oh, non c’è trippa né per gatti né per aristogatti musicanti né per altri “caravanserragli” (altra citazione mozartiana – ndr) da foraggiare in parte o mantenere in toto: insomma, le priorità sono altre (welfare in genere), la cultura griminellica può attendere. Del resto, come cantava il buon Renatone, che la sa lunga, “il carrozzone vada avanti da sé (se ci riesce – ndr)… tempo per piangere non ce n’è, buonanotte a fanti e re”. Quindi no e poi no a sceneggiate napoletane alla Mario “Merulo”, ok?

POPULISMO ALLA ZARATHUSTRA SOBRIETA’ E SACRIFICI? BENONE! VALGA PURE PER I TEATRI, LA CUI BURO-MACCHINA DEL “TANGO” VA SFORBICIATA (ZAC-ZAC-ZAC!!!). LE VACCHE SONO MAGRE, CRIBBIO: DIFATTI COSI’ FAN TUTTI, FIGARO FIGARO (GIA': PERCHE’ NOI NO?)
Pericolo! Il perifrastico baraccone del Peri sta forse per perire? Mannò, dai. Qui comunque si dà ragione al saggio assessore Matteo Sassi, rampognato dai Fantuttisti United Dolors dell’intellighenzia nostrana. Oh, non c’è trippa né per gatti né per aristogatti musicanti né per altri “caravanserragli” (altra citazione mozartiana – ndr) da foraggiare in parte o mantenere in toto: insomma, le priorità sono altre (welfare in genere), la cultura griminellica può attendere. Del resto, come cantava il buon Renatone, che la sa lunga, “il carrozzone vada avanti da sé (se ci riesce – ndr)… tempo per piangere non ce n’è, buonanotte a fanti e re”. Quindi no e poi no a sceneggiate napoletane alla Mario “Merulo”, ok?


“Il carrozzone va avanti da sé / con le regine, i suoi fanti, i suoi re… Musica gente cantate che poi / uno alla volta si scende anche noi / sotto a chi tocca in doppiopetto blu / una mattina sei sceso anche tu… / Facce truccate di malinconia / tempo per piangere no non ce n’è / tutto continua anche senza di te…” (Il carrozzone, Renato Zero)

Reggio e Castelnovo Monti da soli non ce la possono fare. Su questo Iuna Sassi è perentoria. E allora, cosa fare? Aprire «un tavolo» (termine stra-abusato in politica, che tradotto significa aprire un confronto tra più soggetti per tentare di trovare un accordo) che coinvolga Comune, Provincia, Fondazione Manodori e Regione. Per un impegno fattivo e concreto (soldi da stanziare) capace di salvare le sorti del Peri.

Sulla questione, infatti, dopo le parole pronunciate dall’assessore comunale al Welfare, Matteo Sassi, e dopo la presa di posizione del sindaco Graziano Delrio, ieri è intervenuta la titolare dell’Educazione: «Vorrei rassicurare – ha detto – gli studenti dell’istituto superiore di studi musicali Peri – Merulo sulla nostra convinzione, anzi certezza, della qualità e dell’importanza dell’offerta formativa che l’istituto – cui è stata riconosciuta dallo Stato l’ata formazione artistica, musicale e coreutica – offre ai suoi frequentanti».

«Stessa certezza – dice ancora la Sassi – abbiamo sulla rilevanza che le proposte concertistiche e culturali del “Peri – Merulo” hanno per la città e la provincia. Cultura ed educazione sono contenuti fondamentali di comunità e civiltà, da cui non si può prescindere».

«L’istituto ha un ruolo educativo e culturale chiaro e riconosciuto, che va anche oltre i confini della nostra provincia. Una mera politica di riduzione dei costi – in considerazione della perdurante crisi economica e dei tagli governativi agli enti locali – sarebbe sbagliata e un progressivo taglio delle risorse porterebbe di fatto alla chiusura dell’istituto. Per queste ragioni – e in considerazione della totale latitanza dello Stato che sarebbe in realtà chiamato a sostenere l’istituto, in quanto centro di alta formazione – riteniamo che il Peri-Merulo non possa essere istituzione sorretta esclusivamente dai Comuni di Reggio e di Castelnovo Monti».

«A livello nazionale – prosegue l’assesore comunale all’Educazione – l’Anci ha richiesto di inserire questo tema all’ordine del giorno della Conferenza Stato – Regioni. Ci auguriamo che il confronto possa produrre concreti esiti. Servono comunque altre fonti di finanziamento, serve la mobilitazione di nuove forze, pubbliche e private. E’ indispensabile perciò l’apertura di un “tavolo” con tutti i soggetti e le realtà – Comune, Provincia, Fondazione Manodori, Regione Emilia Romagna – che possano fattivamente e maggiormente impegnarsi nel sostegno e nello sviluppo di un servizio educativo e culturale qual è l’istituto Peri – Merulo». (Michela Scacchioli, Gazzetta di Reggio)

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