“Fabula postuma”: presentazione venerdì 5 maggio (ore 21.30) al circolo tennis di Albinea. [Siateci]

“Fabula postuma”: presentazione venerdì 5 maggio (ore 21.30) al circolo tennis di Albinea. [Siateci]


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Per Lacan la domanda sul senso primo e il destino ultimo dell’amore è “ancora!”, “encore”, dove gioca sull’assonanza tra encore e en-corps.

La passione è una feritoria nella ferita dell’incomunicabilità, cioè è “a-mur”, un’assenza temporanea di muro.

Quando si ama si ama un nome, ed è sempre un nome proprio, talvolta il proprio nome (l’amore, per Freud, è sempre amore di sé nell’altro: un corto circuito logico destinato a bruciarsi nell’innamoramento).

Chi ama, appunto, invoca (chi-ama e ri-chi-ama) la mancanza di sé nell’altro, se non addirittura la mancanza dell’altro tout court: e questo è desiderio puro, non contaminato da inconoscibili ed estranee presenze.

“Amare è donare (per-donarsi) quello che non si ha a qualcuno che non lo vuole”, in quanto diamo sempre ciò che “voliamo” per noi (proprio perché “bi-sogno” siderale di sé).

Per Lacancheabbaianonmorde non esistono rapporti sessuali, bensì semplici apporti, supporti, riporti… #Fabulapostuma #5maggio #circolotennisAlbinea

LA COVER DEL NUOVO LIBRO! Anteprima. Uscita venerdì 31 marzo Titolo: “Fabula postuma” (252 pagine, 7 capitoli, 210 liriche). Poema nocumentale

LA COVER DEL NUOVO LIBRO! Anteprima. Uscita venerdì 31 marzo Titolo: “Fabula postuma” (252 pagine, 7 capitoli, 210 liriche). Poema nocumentale


Teogonie, cosmosofie, falloforie
e altre tragicomiche prosopopee

In 7 capitoli: Buco nero, Zona grigia, Linea d’ombra,
Camera oscura, Notte blu, Tabula rosa, Quaderno rosso

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Un dialogo tra l’Io e Dio, tra il Tutto assoluto e il relativo Nulla, tra il Doppio che siamo e l’Oblio che ci attende, in una sceneggiatura fatta di duelli ricchi di citazioni che l’autore – un antieroe cosmico alle prese con sconforti e innamoramenti – ingaggia con se stesso e le sue varie anime o proiezioni.

Il volume è un “poema di formazione” in sette capitoli (un climax a colori in 210 componimenti) che ruota intorno all’esperienza dell’esistenza. Un’opera (a suo modo un’epopea) disseminata di incontri onirici, annotazioni ironiche e situazioni di vita reale dagli sviluppi più o meno paradossali. Un viaggio (ora in terza, ora in prima persona) che mette a fuoco la condizione umana e a nudo il senso tragico e insieme comico di una quotidianità dominata dalla natura e dal tempo (dall’amore, dalla morte) e incistata nella necessità del divenire.

Un taccuino in rima di illusioni a perdere e speranze a venire, di arrivi disattesi ma anche di fulminee illuminazioni e piccole rinascite interiori. Un’avventura in tre fasi (esodo, attraversamento, ritorno) costruita su più livelli narrativi e comunque vissuta in compagnia di miti greci, personaggi biblici, figure letterarie e filosofi cari all’autore, scritta con uno stile originale che procede dall’introspettivo al pirotecnico, dall’alto al basso, fino a toccare gli opposti estremi del criptico e del didascalico, tra puntini di sospensione, grida di aiuto e stati di grazia.

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Quarta di copertina

Quarta di copertina

Ciro Andrea Piccinini, 45 anni, ride e vegeta in provincia di Reggio Emilia, dove sopravvive a se stesso.

Da vent’anni, talvolta con eteronimi, si occupa di libri, musica dal profondo e comunicazione generativa.

Nella stagione degli amori si apparta nella sua turris eburnea o si rifugia in baite di montagna, dove pratica sessioni improvvisate di pensiero speculativo (che poi traduce in brillanti saghe mentali).

Dorme poco e scrive dappertutto, ama leggere le etichette delle bottiglie (o i “bugiardini” dei medicinali) e nel tempo libero lavora per un’azienda nazionale specializzata in alta tecnologia.

Nel 2015, con thedotcompany editore, ha pubblicato la raccolta di liriche “Tabula rosa. 77 variazioni senza tema né tempo”.

Oggi alla Panizzi con lo studioso Denis Reidy, già responsabile delle collezioni italiane e greche della British Library (Londra) e, tra l’altro, membro onorario dell’Associazione Italiana Biblioteche

Oggi alla Panizzi con lo studioso Denis Reidy, già responsabile delle collezioni italiane e greche della British Library (Londra) e, tra l’altro, membro onorario dell’Associazione Italiana Biblioteche


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Al convegno organizzato dal Rotary Club Reggio sul letterato e patriota reggiano Antonio Panizzi (1797-1879) seguito alla presentazione pubblica (nella sala del Planisferio) dell’importante acquisizione di dodici sue lettere autografe (carteggio con Carina) da parte dell’omonima biblioteca comunale di via Farini: una donazione resa possibile grazie al contributo economico di Thedotcompany. Una giornata di approfondimento e valorizzazione della cultura italiana, quindi della storia e del patrimonio letterario della nostra città.

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A Firenze con Caterina e il suo nuovo libro di poesia (bilingue) disponibile da ieri anche su Amazon #thedotcompany

A Firenze con Caterina e il suo nuovo libro di poesia (bilingue) disponibile da ieri anche su Amazon #thedotcompany


“Attimi e Infinito – Moments and Infinite” di Caterina Trombetti (ed. thedotcompany, 154 pp., 13,90 euro in formato cartaceo e 6,99 il formato ebook, entrambi disponibili su Amazon).
Poesie scelte 1986-2016. Traduzione in inglese di David Tammaro e scritti critici di Mario Luzi

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Di sera nei circoli filosofici milanesi

Di sera nei circoli filosofici milanesi


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Il 10 febbraio a Milano (salotto culturale di casa Soncini Sessa, docente al Politecnico di Milano) insieme agli umanisti-filosofi (da sin.) Mario Ricciardi (prof. di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Milano), Alessandro Pagnini (prof. di Storia della Filosofia contemporanea all’Università degli Studi di Firenze e presidente del polo universitario di Pistoia) e Armando Massarenti (responsabile di “Domenica”, supplemento culturale settimanale de “Il Sole 24 Ore”)