|| c y r a n ò || carta sasso forbice
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Graziano mantiene fede alla parola data (“Resto il vostro sindaco”): il neo-ministro in visita alle scuole elementari e medie di Massenzatico
Categoria: Miscellanea

MINISTRO
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Intelligenza
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Sempre
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Rapidi
Onesti

Non solo bambini. Graziano in visita al circolo “Catomes Tot”, vera istituzione cittadina
“Oggi come ogni lunedì sono andato in visita ai bambini, alle bambine e agli insegnanti delle scuole. Questa volta sono tornato a Massenzatico, perché la zia di un bimbo me l’ha chiesto su Facebook e io glie l’ho promesso. I bambini e i ragazzi mi hanno chiesto tante cose, come ci si sente ad essere sindaco, se è difficile fare il ministro, come faccio con tanti bambini, quanti anni ho, se aiuto i bambini della città, quando finiamo la pista ciclabile di Massenzatico, che cos’è l’Europa, quando ampliamo la loro scuola che le quinte non ci stanno. Ho detto loro che più studiano e più diventano belli. C’è una cura di bellezza fatta di libri, curiosità e intelligenza” (Graziano Delrio, ministro Affari Regionali e Autonomie Locali)
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Un Comune sempre più romano!
Ultim’ora / Annullata la “Notte ai Musei”, sostituita in fretta e furia dalla “Notte al Colosseo” (stasera)
Teratologia politica anche negli esperimenti borderline di Lazzaro Spallanzani, cui è dedicata un’intera (vivi)sezione. Patto Pd-Pdl? I maligni sostengono si tratti di un “mostro” a due teste utile a un governo nato malforme: il capodoglio imbalsamato come simbolo freak della rinata Balena Bianca
->”E poi tutti insieme ai Musei Vaticani!”
Categoria: Satyricon / ReggioRidens





(Satira politica)







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SURMENAGE A’ TROIS
Scuola pubblica e scuola privata, lo sposo Rossi (sindaco-marito) impallinato dove non batte mai il sole (per dire che è un colpo basso, sotto la cintura… di castità mariana) per l’intima vicinanza alle suore dorotee
Casalgrande decadence, altra tegola
La Cgil bum-bum lancia un mega-siluro (formato famiglia) al sindaco per la chiusura di una sezione della scuola d’infanzia comunale: “Sembra quasi un conflitto di interessi… gulp! (commenta sibillina la segreteria provinciale del sindacato dei lavoratori): infatti è utile ricordare che la moglie del sindaco (e già consigliera comunale Pd – ndr) è dirigente di una delle scuole confessionali presenti sul territorio di Casalgrande”. Ovvero: ciapa sò e port’a cà. Rossi, ferito al cuore tre settimane dopo una seconda luna di miele a Parigi, si trasforma in una statua di sale: “Non commento, perché lo ritengo solo un attacco personale”. Ciliegina sulla torta (nuziale), infine, un affondo di stampo lessicale: “I bilanci non di illustrano, ma si discutono”. Sticazzi!
Ma il vice-sindaco (già in liste di minoranza filo-catto) lo difende:
“E’ solo demagogia dietrologistica”
Categoria: Satyricon / ReggioRidens

(Satira politica)
QUALCOSA DI SINISTRA: CGIL BATTE I PUGNI SUL TAVOLO (FIN TROPPO)

ATTERRAGGIO D’EMERGENZA / Un drappello di sindacalisti in picchetto ieri mattina è salito in Municipio e ha letteralmente defenestrato Rossi lanciandolo a peso morto dal secondo piano (nella foto, il momento del forzoso volo d’angelo del sindaco, poi planato senza conseguenze fatali nel cortile dell’istituto doroteo di Casalgrande Alto)
“Esistono privati che operano all’interno di un sistema integrato governato dal pubblico, e privati che operano con logiche totalmente autonome e di mercato”


Ma il segretario regionale Pd Bonaccini, detto Kiosko, ammonisce il sindacato dei lavoratori: TRA MOGLIE E MARITO NON VA MESSO DITO. Dunque pollice su!”
In difesa del primo cittadino è intervenuto il vicesindaco in scadenza (già in liste civiche di minoranza, già Idv in maggioranza), l’avvocato – stavolta nelle vesti di Cicerone d’ufficio - Giovannini: “E’ un attacco ‘dietrologistico’ (!? – ndr) e misto a una demagogia che non corrisponde ai tempi in cui viviamo. Credo sia un attacco personale, non politico. Il Comune deve tendere alla massima efficienza della macchina amministrativa e su questa operazione sulle scuole i numeri parlano chiaro: diminuzione di 20 iscrizioni. Non esiste nessun conflitto di interessi, è inutile e insignificante parlarne. L’azione dell’ente pubblico deve tener conto del bilancio”. (Da “Carlino Reggio” di oggi)

Una provocatoria foto artistica (ritratto in posa) proposta dalla Cgil reggiana a Fotografia Europea 2013, due settimane fa. Che fosse un messaggio in codice (codice estetico) indirizzato al sindaco di Casalgrande?
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LAW / Marina Berlusconi in versione marina militare: “Il processo Ruby
è una farsa”… “Contro mio padre c’è un attacco concentrico, un assedio”
A muso duro contro la magistratura
Categoria: Miscellanea
“Il processo Ruby? Quello non è un processo, è una farsa che non doveva neppure cominciare. Le presunte vittime negano, o addirittura accusano l’accusa. I testimoni dei presunti misfatti non ne sanno nulla. Di prove neppure l’ombra”.

Lo sostiene Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e di Mondadori, in una intervista che il settimanale Panorama pubblicherà nel numero in edicola da domani.
“Hanno lavorato per anni, hanno accumulato lo sproposito di 150 mila intercettazioni, hanno raccolto quintali di verbali, hanno vivisezionato in modo morboso e vergognoso la vita di mio padre e tutto per realizzare non un processo, ma una fiction agghiacciante ad uso e consumo di media molto compiacenti. Certi interrogatori, nella loro sconcertante insistenza, facevano pensare ben più al voyeurismo che alla ricerca della verità. Finirà tutto in una bolla di sapone, come sempre, ma all’associazione della gogna non importa nulla di come andrà a finire, interessa solo la condanna mediatica. E, quando il teorema dell’accusa crollerà, quale interdizione dovrebbe essere chiesta per coloro che hanno costruito questa montatura infernale?”
Marina Berlusconi parla di “un attacco concentrico. Un assedio. L’obiettivo è chiaro: colpire una volta di più mio padre, come politico, come imprenditore, ma anche nella sua dignità di uomo. E, una volta di più, per colpire Silvio Berlusconi non si fermano neppure davanti al rischio di fare danni gravi, molto gravi, all’intero Paese”.
Marina Berlusconi parla anche del processo Unipol, di quello per i diritti Mediaset, e degli “attacchi al patrimonio”. Cita “quell’esproprio da 564 milioni per la vicenda del Lodo Mondadori” e aggiunge: “Per chi avesse ancora dei dubbi sull’aria che tira nel palazzo di giustizia di Milano, c’è anche la sentenza sul divorzio di mio padre. La cifra fissata mi pare dimostri come ogni senso della realtà e della misura sia stato ampiamente superato”.
Alla domanda su che cosa si attende dai processi in corso e dalle sentenze che arriveranno, Marina Berlusconi risponde: “Posso dirle quel che dovrei attendermi. Una cosa soltanto. Giustizia”.
“Tutto quel che mio padre ha dovuto subire e sta subendo mi fa star male”, è invece la sua risposta su che cosa l’ha ferita di più in questi anni. “Ma c’è una cosa, una in particolare. Ed è la distanza siderale fra quello che lui è e il modo in cui in tanti cercano di dipingerlo. Sui giornali, in tv, in certe aule di Tribunale. Quando vedo personaggi che di Silvio Berlusconi hanno fatto la loro spesso redditizia ossessione descrivere mio padre in un modo che non c’entra nulla, ma proprio nulla con quello che lui è veramente, sento tutto il peso di un’ingiustizia inaccettabile, ma provo anche una gran rabbia, la rabbia dell’impotenza, perché da questa ingiustizia è molto difficile difendersi”
“L’incertezza del diritto può distruggere il Paese”
“È mostruoso pensare che il destino del Paese passi per le mani di magistrati spalleggiati da qualche redazione e qualche arruffapopoli”. Così il presidente di Mondadori in un’intervista esclusiva su Panorama in edicola domani, giovedì 16 maggio
“È mostruoso il solo pensare che il destino del Paese passi per le mani di un gruppo di magistrati spalleggiati da qualche redazione e qualche arruffapopoli”. Lo afferma Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e di Mondadori, in una intervista che verrà pubblicata sul numero di Panorama da domani in edicola. E aggiunge: “Sbaglia chi pensa che oggi la questione riguardi solo le vicende giudiziarie di mio padre. No, quello della giustizia malata è un problema che tocca direttamente la vita quotidiana di ciascuno di noi. L’incertezza del diritto può distruggere un Paese”.
Alla domanda se non teme di essere accusata di voler delegittimare la magistratura, Marina Berlusconi risponde: “Qui nessuno si sogna di criticare la magistratura, qui stiamo parlando di un gruppo non ampio di magistrati, a cominciare da una pattuglia di procure, che sono, quelle sì per davvero, procure ad personam. E poi, è proprio il comportamento di certe toghe a minare la credibilità della magistratura”.
“L’indipendenza della magistratura è un principio costituzionale sacrosanto” aggiunge. “Il problema è che è stato usato per cancellare altri principi, altrettanto fondamentali. Si è fatto scempio dei più elementari diritti della persona: il diritto al rispetto della propria dignità, ad una privacy, a non vedersi linciati sui media prima ancora non dico di una sentenza, ma di un processo… Hanno imposto un meccanismo in cui sono saltati tutti i confini tra personali opinioni di tipo morale, valutazioni di tipo politico, verdetti giudiziari. È un meccanismo diabolico, dove rischi di trovarti in totale balia dei personalismi e dei protagonismi di certe toghe. Che a volte sembrano proprio aver dimenticato quel che dovrebbero essere: servitori della giustizia, e non “giustizieri” in nome di qualche fanatismo ideologico”.
“Nessuna persona di buon senso può tifare per l’instabilità”
Il presidente di Mondadori spiega perché, in un’intervista su Panorama in edicola il16 maggio, le recenti iniziative della magistratura possono mettere a rischio gli accordi di governo che hanno permesso la nascita del governo
“Mio padre è stato molto chiaro. Non ce la faranno. Non la si darà vinta ai signori della guerra, ad un sistema che da vent’anni paralizza l’Italia e su questa paralisi ha costruito le sue carriere e le sue fortune”. Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, risponde così, in una intervista che Panoramapubblicherà nel numero in edicola domani, alla domanda se ritiene che le recenti iniziative della magistratura possano far saltare gli accordi di governo.
“Credo – dice ancora – che nessuna persona di buon senso possa tifare per l’instabilità. A maggior ragione chi di mestiere fa l’imprenditore. E, mi lasci aggiungere, se oggi, tra mille difficoltà, la politica tenta di superare le barricate e di garantire governabilità e stabilità, un grandissimo merito va proprio a mio padre. Con un atteggiamento molto responsabile e leale, più di tanti altri si è speso e si sta spendendo”.
Sul governo Letta, Marina Berlusconi afferma: “Di fatto non ha ancora cominciato ad operare, verrà giudicato dai risultati. Quel che è certo è che abbiamo bisogno di scelte, e scelte veloci. Anche se sappiamo bene che non tutto dipende da noi, i vincoli dell’Europa sono pesanti. È in Europa che il governo si giocherà una partita decisiva. Che questo rigorismo a senso unico non ci porti da nessuna parte è ormai evidente. Guardiamo a quel che sta succedendo nel resto del mondo. Di ricette alternative ce ne sono. Pensi per esempio agli Stati Uniti, e, su un piano ben più radicale, anche al Giappone. È presto per dare un giudizio, bisognerà vedere come andrà nel medio-lungo termine, ma qualche primo risultato positivo mi pare ci sia. E in ogni caso, anche se di formule magiche non ne esistono, resta il fatto che economie molto importanti hanno rifiutato la linea del rigore ad ogni costo”.
“De Benedetti costruisce le sue fortune sulle sfortune altrui”
Il presidente di Mondadori su De Benedetti: “Altro che imprenditore: lui era e resta un inarrivabile prenditore, il numero uno di quel capitalismo cannibale che pensa solo ad arricchirsi senza dare nulla in cambio”
Marina Berlusconi: “De Benedetti costruisce le sue fortune sulle sfortune altrui”. “Certo che vedere De Benedetti dare lezioni di imprenditorialità… Proprio lui, con le macerie industriali che si è lasciato alle spalle… Altro che imprenditore: lui era e resta un inarrivabile prenditore, il numero uno di quel capitalismo cannibale che pensa solo ad arricchirsi senza dare nulla in cambio, anzi, costruisce le sue fortune sulle sfortune altrui.”
Lo sostiene Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, in una intervista che il settimanale Panoramapubblicherà nel numero in edicola domani, alla richiesta di commentare le affermazioni di De Benedetti, secondo il quale Silvio Berlusconi sarebbe non un imprenditore ma un impresario.
All’intervistatore che le fa notare come De Benedetti sponsorizzi Matteo Renzi alla leadership del Pd, Marina Berlusconi replica: “Sono questioni che non mi riguardano. Anche se, visto com’è andata a finire per tutti quelli che finora hanno ricevuto l’investitura dell’Ingegnere, fossi in Renzi magari qualche scongiuro lo farei”.
“Grillo ed il Pd hanno commesso errori politici”
Marina Berlusconi: “Uno dei più gravi errori della sinistra è aver rinunciato a fare politica”. E su Grillo e i grillini: “Sono il nullismo, un gruppo di dilettanti, o replicanti, allo sbaraglio”.
“Uno dei più gravi errori della sinistra, che mi pare stia pagando a carissimo prezzo è stato proprio quello di aver rinunciato a fare politica, ad affrontare l’avversario sul terreno della politica”, diceMarina Berlusconi nella lunga intervista che Panoramapubblicherà nel numero in edicola da domani.
E rispondendo ad una domanda sull’”antiberlusconismo” sottolinea: “La sinistra ha preferito illudersi che altri provvedessero, in altri modi. Si è consegnata così alle procure e a determinati gruppi editoriali, ma ha fatto anche di più: ha perfino inseguito un ex comico che straparla di golpe, sperando che fosse lui a toglierle finalmente le castagne dal fuoco. Sia chiaro, una sinistra così non è un bene per nessuno: prima torna la politica, la buona politica, e meglio è. Almeno questo, per quel che vale, è il mio auspicio”.
A proposito del Movimento 5 Stelle, Marina Berlusconi afferma:“Per Grillo e i suoi guardiani della rivoluzione parlerei di nullismo, con l’antiberlusconismo e con il loro essere antitutto tentano di mascherare il nulla assoluto di programmi e proposte. La politica avrà mille colpe, ma non può finire nelle mani di un gruppo di dilettanti, o replicanti, allo sbaraglio. Certo, se poi i replicanti dimostrano di avere un’anima e un portafoglio, e se l’antipolitica va subito a impantanarsi nelle questioni più “terrene” della politica, rimborsi spese e diarie, beh, chissà che non ci siano presto sorprese. (“Panorama”)
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Delrio patinato su Vanity Fair: “No
ai matrimoni gay, sì a Renzi premier”
E per La Stampa è Graziano il nuovo Prodi
Categoria: Miscellanea
Da Famiglia Cristiana a VF: il neo-ministro si confessa (la fede, la famiglia, la politica)
“I diritti individuali vanno tutelati per tutte le coppie. Ma il matrimonio nel nostro ordinamento è un’unione tra sessi diversi”, ha spiegato Delrio.
“Vengo da una famiglia molto umile”, comunista e atea. Ma a 17 anni il futuro primo cittadino di Reggio scopre la fede. Cinque anni più tardi il matrimonio con Annamaria, madre dei suoi nove figli: “Un atto d’amore non pianificato, non si siamo mai seduti e detti: vogliamo tanti bambini. Siamo semplicemente stati aperti alla possibilità che i figli arrivassero”.
Poi un cenno alla sua città, alla decisione di non dimettersi: “Avrebbe significato commissariare la città e io volevo che il progetto su cui stiamo lavorando a Reggio andasse avanti. Io decadrò naturalmente dei prossimi giorni, ma la Giunta potrà continuare il suo lavoro”.
Infine un commento sullo stato del suo partito, il Pd: “C’è bisogno di gente giovane, libera dai retaggi del passato”. Come Matteo Renzi: ”Sono tra i pochi ad aver sempre creduto in lui, lo vedo come un figlio – anche perché ha pochi anni più del mio primogenito – e penso che debba essere il prossimo candidato premier”. (Jessica Bruno, “4minuti.it”)
***
“Romano Prodi si rimette alla finestra. Una volta trapelata la notizia della sua intenzione di non ritirare la tessera Pd del 2013, clamorosa notizia che lui non ha smentito, il Professore non ha comunque alcuna intenzione di partecipare al dibattito precongressuale del partito (…) Quel che manca ai prodiani non sono i punti di attacco o una linea politica, ma anche il leader «giusto», il «nuovo Prodi». Parisi e Santagata da tempo avevano puntato su Graziano Delrio, sindaco cattolico di Reggio Emilia e la sua «promozione» a ministro paradossalmente potrebbe ridimensionarne le ambizioni” (Fab. Mar., “La Stampa”, oggi)
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->1813-2013: si celebra la nascita del danese
Due secoli di Kierkegaard, filosofo “single”
Categoria: Libridini
Lui umilmente l’ha sottotitolata «una biografia», ma il professore danese Joakim Garff era sicuramente consapevole di avere firmato La Biografia di Kierkegaard (1813-1855), la più imponente finora tentata, ora pubblicata da Castelvecchi. L’ha chiamata SAK, ossia le iniziali di Søren Aabye Kierkegaard, l’esistenzialista e teologo che bastonò la Chiesa costituita e che della «singolarità» fece un manifesto sempre in voga almeno finché non passerà di moda l’io (per il momento il trend è positivo).
Teologo, satiro, borghese, eremita, narciso, scrittore e romanziere delle sue maree interiori, è il Kierkegaard che balza fuori a forza di sfregare le varie patine d’autenticità usate con destrezza civettuola dal filosofo che forse più di tutti pianificò la sua fama postuma (interessato a rendersi immortale su più fronti). Dunque, a chi fosse interessato a inseguire il «vero» Kierkegaard, va detto preliminarmente che «la mistificazione, la mascheratura e la finzione sono tratti costitutivi della sua auto-rappresentazione» e dunque si ritroverà tra le mani un «falso» Kierkegaard, quello delle recite, delle ricostruzioni romanzate, dell’ironia, dei depistaggi e pseudonimi usati per sfuggire ai biografismi, rimanendo unico regista autorizzato alla rappresentazione di se stesso.
L’infanzia ricostruita nei suoi diari, ad esempio, è zeppa di topos. Prima di tutti quello del padre, imprenditore-merciaio calzante appieno il modello del patriarca veterotestamentario, forse castrante, sicuramente tanto cupo da proibire i giocattoli e cogliere i segni della maledizione divina in una saliera rovesciata. E lui, Søren, è il settimo figlio di un matrimonio strano: il padre non rispetta il lutto e va a letto con la domestica che poi è costretto a sposare, in un’unione che comunque sarà solida. Alti tassi di sfortuna s’abbattono sulla casa: i cinque fratelli di Søren morti uno dopo l’altro, le sorelle entrambe decedute dopo il parto assieme al bambino (erano i momenti bui in cui i medici non si lavavano le mani e applicavano sanguisughe sulla fronte), poi il trapasso della madre e della cognata scandiscono il trantran sempre più tetro di quella famiglia ridottasi al triangolo tra Søren, il fratello Peter Christian e il padre che alle tragedie reagiva con la religione pietista e la superstizione… Leggi tutto…
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Prevenire non è meglio che curare
Categoria: Minima umoralia
Domanda: la Jolie ha deciso di farsi asportare il seno o il senno?

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(Satira politica filo-governativa)

La Corte dei Miracoli (dei Miracolati?) s’allarga, gli Affari (Regionali) s’ingrossano.
Lì lì a partire per Roma (volo charter Ryanair, perché la sobrietà innanzitutto) anche i futuri porta-aureola Spadoni, Catellani, Magnani, Caselli, Melloni e Panarari, che insieme ai già atterrati Bonaretti, Battini e Gabbi costituiranno lo staff-staffetta dell’ex presidente Anci – la stampa nazionale li ha già ribattezzati
“i 9 figliocci ministeriali”.
Il 9 giugno, infine, con viaggio in business class su Frecciarossa da Reggio, per un pieno “ricongiungimento familiare”, potranno seguirli pure Rota, Dossetti Jr, Lindo Ferretti, Maramotti, Piacentini, Panattoni, Grazioli, Farioli, Didì, Vavà e Pelè.
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SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE
Carriere capitoline dopo il sì di Bonaretti
Spin doctor & spoil system, sarà un’estate
di partenze intelligenti in vista d’un sano e completo ricongiungimento ministeriale
Una grande “famiglia cristiana” sa porre rimedio alla crudele distanza geografica: l’ex Sindaco Anfitrione infila nel munifico mega-trolley da generone romano (per un lungo
e bel soggiorno spesato nel ruolo di portaborse vip) anche il capo-toilette Battini e la portavoce Gabbi (che dunque non saranno messi in mobilità in seguito alla “decadenza” del primo cittadino reggiano, bensì promossi a miglior vita – già: metti mai che il nuovo borgomastro non li riconfermasse). Col-’laudato’ staff “militare” nato da una staffetta d’incarichi: è il famoso patto di abilità, ora onorato
Categoria: Satyricon / ReggioRidens

LO SCRANNO DI DELRIO IN SALA DEL TRICOLORE SARA’ OCCUPATO PER ALCUNI MESI DAL MARCHESE DEL GRILLO COMPILATORE DI QUESTO BLOG
(Satira politica governativa)



A sinistra, la spadoniana Gabbi nel 2006 a una serata con don Ranza.
Al centro il noto servizio di “Famiglia Cristiana” dedicato alla famiglia del sindaco Delrio, fotografata al desco in quel di Canali.
A destra, appena rientrato da Marte, lo scandianese Battini in tenuta da pellegrino scalzo folgorato sulla via di D’Amato indossa il copricapo ufficiale delle larghe intese mostrando altresì il voluttuoso ombelico a un cronista del Resto del Graziano, prestigioso foglio mariano che in occasione del primo mese trascorso a Roma dall’eponimo e illustre concittadino dedicherà un’edizione straordinaria di 32 pagine, a colori e bilingue (italiano-aramaico); la quale edizione però, almeno per una volta, considerato il pio e compunto contesto, quasi eucaristico, uscirà senza la tradizionale e curiosamente “fisioterapica” penultima pagina, quotidianamente impreziosita da un bouquet di annunci indirizzati agli amanti dei massaggi curativi o rilassanti – tuttavia non è chiaro se chi di dovere, cioè le inserzioniste del settore medico-infermieristico-sanitario, pratichi o meno pure la riflessologia plantare.
La Gazzetta dell’Anci, invece, organo non meno sobrio e comunque anch’esso assolutamente refrattario ai salamelecchi, all’evento dedicherà un inserto in pelle umana con speciali pagine full optional.

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ROMOLO & REMO DI CASA NOSTRA!
Fuggi fuggi da Reggio (da Città delle Persone a Cinecittà degli Ambiziosi?) Dalle terrazze reggiane agli attici in San Pietro, tra auto blu e carriere inseparabili: Delrio in valigia mette anche il fedelissimo Bonaretti, già supermanager comunale. Sarà una vacanza dorata quella della “coppia colossea” (orazi-e-curiazi) nella magica caput mundi, con stipendi
da nababbo per entrambi. Ebbravi…
Dal Foro Boario al Foro Imperiale, stica**i!
Categoria: Satyricon / ReggioRidens

TER-RAZZA PADRONA (“La sera andavamo in via Veneto-via Squadroni”)

LA PIOGGIA NEL(LO) SPINETO (di Arcangelo Gabriele D’AnNunzio Apostolico)























Speaker’s corner
Salgono tutti sullo stesso Barca!!!
Folgorato sulla via tv di Canale 5
Apostasia! Andrea Rossi abiura il suo (ormai ex e un tantino caduto in disgrazia) padrone e padrino politico Bersani (che non lo ha portato con sé a Roma: affrontooo!) e sale sul carretto del rampante Renzi reduce da Amici: “Mi sono stancato di molti personaggi del mio partito, a partire dai grigi e tristi giovani turchi”. Il mandato comunale sta per scadere e il noto juventino si riposiziona (mozione Fonzarelli, con tanto di chiodo nero). “Android” abbandona Prada: lo vedremo dalla De Filippi?
Finocchiaro: “Da Renzi attacco miserabile”
Salgono tutti sullo stesso Barca!!!
Folgorato sulla via tv di Canale 5
Apostasia! Andrea Rossi abiura il suo (ormai ex e un tantino caduto in disgrazia) padrone e padrino politico Bersani (che non lo ha portato con sé a Roma: affrontooo!) e sale sul carretto del rampante Renzi reduce da Amici: “Mi sono stancato di molti personaggi del mio partito, a partire dai grigi e tristi giovani turchi”. Il mandato comunale sta per scadere e il noto juventino si riposiziona (mozione Fonzarelli, con tanto di chiodo nero). “Android” abbandona Prada: lo vedremo dalla De Filippi?
Finocchiaro: “Da Renzi attacco miserabile”
Crisi di rigetto: la partitocrazia molli l’osso!